Trieste, a Casa Edil Group il confronto su finanza e rigenerazione urbana con Urso

Nel Villaggio Barcolana incontro tra investitori, advisor e istituzioni sulle risorse per i progetti immobiliari.

A cura di Web Team Web Team
10 ottobre 2026 16:20
Trieste, a Casa Edil Group il confronto su finanza e rigenerazione urbana con Urso -
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TRIESTE - Come rendere finanziabili i progetti di rigenerazione urbana, quali strumenti usare e come far dialogare pubblico e privato: sono stati questi i nodi affrontati questa mattina, 10 ottobre 2026, a Casa Edil Group nel Villaggio Barcolana, durante il Finance Talk “Capitali in rotta. Real estate tra finanza e opportunità di sviluppo”.

L’incontro, ospitato da Edil Group all’interno del progetto Be Built, ha messo al centro una questione concreta per Trieste: la fase di trasformazione urbana che interessa la città, tra recupero di aree strategiche, nuove funzioni del waterfront e investimenti pubblici e privati, richiede capitali, tempi certi e operazioni in grado di convincere investitori e istituzioni finanziarie.

Alla mattinata hanno preso parte anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, passati a salutare relatori e ospiti. Il confronto è stato moderato da Marco Capponi di MF-Milano Finanza.

I temi del confronto al Villaggio Barcolana

La tavola rotonda ha riunito cinque esperti del settore finanziario e immobiliare. Gianpiero Di Perna di Alantra ha portato il caso Icop per spiegare i percorsi di crescita attraverso il mercato dei capitali. Paolo Oggionni di Emintad ha illustrato l’esperienza di AbitareIn nello sviluppo residenziale e nel rapporto con gli investitori. Luca Giacomelli di San Zeno Holding ha affrontato gli elementi che rendono un’operazione immobiliare finanziabile, e quelli che invece la frenano. Emanuele Prataviera di Finint Investments si è concentrato sugli strumenti di investimento di lungo periodo per un comparto ad alta intensità di capitale. Nicola Stampone di Stampone Consulting, società di advisory con sede a Bruxelles, ha invece ampliato il quadro ai fondi europei e al ruolo delle istituzioni finanziarie internazionali.

L’appuntamento si inserisce nel calendario di Casa Edil Group alla Barcolana, dove nei giorni scorsi erano già stati affrontati temi legati a Casa Edil Group al Villaggio Barcolana, tra spazio espositivo e incontri dedicati alle attività del gruppo.

Cosa rende sostenibile un progetto immobiliare

Nel suo intervento, Emanuele Prataviera ha spiegato che la scelta dello strumento di finanziamento deve essere coerente con la qualità dell’operazione sottostante. Secondo il manager di Finint Investments, la certezza delle tempistiche è uno dei fattori decisivi per valutare l’interesse di un investitore, insieme a una redditività adeguata a giustificare impiego di capitale e rischio.

Nicola Stampone ha insistito su un altro punto: i capitali disponibili esistono, ma non sempre i progetti presentano caratteristiche tali da essere finanziati. Nel suo intervento ha richiamato l’esperienza del PNRR come esempio di investimenti costruiti su obiettivi, milestone e scadenze definite. Tra gli strumenti citati ha indicato Kairos, piattaforma di funding intelligence sviluppata con un team internazionale per collegare i progetti ai fondi europei, nazionali e regionali attraverso l’intelligenza artificiale. Per Stampone, Trieste ha ora l’occasione di intercettare questa fase favorevole.

Paolo Oggioni ha sottolineato invece il ruolo della borsa anche per le PMI, osservando che una visione chiara sul futuro può aprire spazi interessanti di crescita e rendere il mercato uno strumento sempre più importante anche per il comparto immobiliare.

Il nodo tra investitori, imprese e territorio

Nel passaggio dedicato al rapporto tra impresa e finanza, Gianpiero Di Perna ha richiamato il caso di ICOP come esempio di azienda di media dimensione capace di entrare nei settori istituzionali e finanziari con un piano di crescita strutturato. Il direttore di Alantra ha evidenziato però anche il ritardo italiano rispetto ai mercati esteri, indicando nell’integrazione tra soggetti economici e nella capacità di “fare sistema” un elemento ancora debole.

Il tema si collega anche ad altri appuntamenti ospitati nello spazio triestino del gruppo, dove nei giorni scorsi si è parlato di edilizia modulare e turismo nel contesto della Barcolana 58.

L’intervento del sindaco Dipiazza

Nel suo saluto, Roberto Dipiazza ha richiamato il lavoro fatto da Trieste sul turismo e sui conti del Comune, sostenendo che la città si trova oggi in una posizione favorevole anche rispetto alle prospettive dei mercati. Il sindaco ha aggiunto che Trieste punta a mantenere il proprio ruolo sia come città della scienza sia come meta turistica.

L’incontro di questa mattina ha così riportato al centro un tema pratico per la città: senza regole chiare, tempi definiti e strumenti finanziari adeguati, la trasformazione urbana resta sulla carta. Per questo il confronto si è concentrato su risorse, criteri di finanziabilità e collaborazione tra enti pubblici, investitori e imprese.

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