Trieste, ai concerti di Gorillaz ed Eiffel 65 torna il modulo della tranquillità

Il prototipo dell’Università di Udine sarà disponibile per tutta la durata dei concerti in piazza Unità d’Italia.

24 luglio 2026 11:01
Trieste, ai concerti di Gorillaz ed Eiffel 65 torna il modulo della tranquillità -
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TRIESTE - Ai concerti dei Gorillaz il 25 luglio e degli Eiffel 65 il 26 luglio in piazza Unità d’Italia sarà attivo anche il “modulo della tranquillità”, il prototipo sviluppato dall’Università di Udine per offrire al pubblico uno spazio di decompressione durante i grandi eventi. La struttura resterà disponibile dall’inizio dei live fino alla conclusione delle serate.

L’obiettivo è pratico: mettere a disposizione di chi partecipa a eventi molto affollati un ambiente neutro, pensato per ridurre l’intensità delle sollecitazioni sonore e visive che caratterizzano concerti e appuntamenti di massa. L’iniziativa prosegue così la sperimentazione già avviata l’11 luglio a Villa Manin di Passariano, in occasione del concerto dei Duran Duran, dove il progetto aveva raccolto interesse da parte del pubblico.

L’appuntamento rientra anche nel cartellone di Trieste Estate 2026, che tra il 24 e il 28 luglio concentra in città alcuni dei concerti più attesi della stagione.

Come funziona il modulo mobile

Il “modulo della tranquillità” è stato ricavato in un container di 6 metri di lunghezza, due metri e mezzo di larghezza e tre di altezza. La scelta di questa struttura punta a renderlo facilmente trasportabile, riconoscibile e adattabile a contesti diversi.

All’interno sono stati inseriti tessuti, arredi e materiali fonoassorbenti per migliorare il comfort ambientale e attenuare l’impatto acustico e visivo tipico dei grandi raduni. Non è pensato come soluzione definitiva, ma come prototipo aperto, destinato a essere affinato attraverso l’osservazione sul campo, il confronto con gli utenti e la raccolta di suggerimenti utili alla co-progettazione.

Il progetto Space dell’Università di Udine

La sperimentazione fa parte del progetto Space, coordinato dall’Ateneo friulano e guidato da Alberto Cervesato e Nicla Indrigo. Il lavoro nasce nel Laboratorio Dalt del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Università di Udine, dedicato all’accessibilità ambientale e diretto da Christina Conti.

Trieste, ai concerti di Gorillaz ed Eiffel 65 torna il modulo della tranquillità
Trieste, ai concerti di Gorillaz ed Eiffel 65 torna il modulo della tranquillità

Il progetto punta a migliorare accessibilità, inclusione e sicurezza nei grandi eventi. Alla realizzazione collaborano anche Eps Italia, società benefit impegnata nella ricerca applicata sull’accessibilità degli eventi di massa, e La Cividina. L’attività viene sviluppata inoltre in sinergia con il Centro regionale d’informazione su barriere architettoniche e accessibilità (Criba) e con la Consulta regionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia.

Dove sarà presente nei concerti di piazza Unità

Il modulo sarà quindi a disposizione del pubblico nelle due serate in piazza Unità d’Italia dedicate ai Gorillaz e agli Eiffel 65, offrendo un punto riconoscibile per chi avverte il bisogno di allontanarsi temporaneamente dal carico sensoriale del concerto senza lasciare l’area dell’evento.

Per chi segue i live di questi giorni nel Nordest, il calendario dei concerti estivi comprende anche Tarvisio Arena Musicae, altra rassegna musicale del periodo in regione.

Dopo l’esordio a Villa Manin, la presenza del modulo ai due concerti di Trieste rappresenta quindi la nuova tappa della sperimentazione sul campo del progetto promosso dall’Università di Udine.

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