Trieste, concluso il corso di lingua slovena per 15 carabinieri
Sei settimane di formazione per rafforzare la conoscenza del territorio e il dialogo con la comunità slovena.
Concluso il corso di lingua slovena per 15 carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste
Sei settimane di formazione per rafforzare la conoscenza del territorio e il dialogo con la comunità slovena
Si è concluso il corso di lingua slovena della durata di sei settimane al quale hanno preso parte 15 Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste. Il corso, organizzato dal Centro Lingue Estere dell’Arma dei Carabinieri, è stato diretto dal Tenente Colonnello Borettaz Piermarco, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale.
Formazione e dialogo con la comunità slovena
Il percorso formativo ha permesso ai militari di acquisire e consolidare le conoscenze della lingua slovena, con particolare attenzione alle esigenze connesse all’attività di servizio e alla quotidiana relazione con i cittadini. L’iniziativa assume particolare rilievo in un territorio come quello di Trieste, caratterizzato dalla presenza della comunità slovena e da profondi e consolidati rapporti tra Italia e Slovenia. La conoscenza della lingua rappresenta, in questo contesto, uno strumento concreto per favorire una comunicazione più efficace e diretta, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra l’Arma e la popolazione.
Saluti finali e valore dell’iniziativa
Al momento dei saluti finali era presente anche il Console Generale della Repubblica di Slovenia a Trieste, Tomaž Kunstelj, e il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, la cui partecipazione ha sottolineato il valore dell’iniziativa e l’importanza dei rapporti di collaborazione tra le istituzioni italiane e slovene. L’iniziativa conferma l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri alla formazione del proprio personale e alla conoscenza delle realtà linguistiche e culturali del territorio, nella convinzione che la preparazione professionale e la capacità di dialogo costituiscano elementi fondamentali per garantire un servizio sempre più “vicino” alle esigenze della comunità.