Trieste, corso di sloveno per 15 carabinieri della provincia: lezioni fino a fine ottobre
Lezioni al Comando provinciale per il personale dell’Arma impegnato sul territorio. Previsto un esame finale a fine ottobre 2026.
TRIESTE - Quindici carabinieri in servizio nelle diverse articolazioni territoriali della provincia stanno seguendo da questa settimana un corso base di lingua slovena organizzato al Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste. Il percorso, inserito nella programmazione formativa 2026 del Centro Lingue Estere dell’Arma con sede a Roma, punta a rafforzare la capacità di contatto con la comunità slovena presente sul territorio.
Il corso è coordinato dal Tenente Colonnello Piermarco Borettaz, comandante del Reparto Operativo, e ha una durata di sei settimane. La conclusione è prevista a fine ottobre, con un esame finale per i partecipanti.
Cosa prevede il corso
L’iniziativa viene riproposta con cadenza biennale e ha un obiettivo pratico: fornire ai militari strumenti linguistici di base per comunicare in modo più diretto ed efficace con i cittadini di lingua slovena della provincia di Trieste, oltre ad accrescere le competenze professionali del personale.
Il programma didattico è costruito su quattro ambiti principali. Il primo riguarda la fraseologia di base, con gli elementi indispensabili per la vita di relazione e per il contatto con i cittadini. Il secondo è dedicato al linguaggio tecnico, con la terminologia essenziale di polizia, giuridica e militare.
Completano il percorso le nozioni di cultura locale, quindi storia, tradizioni e usi della comunità slovena, e una parte su grammatica e sintassi, concentrata sulle strutture fondamentali della lingua parlata.
Le docenti e l’obiettivo sul territorio
A seguire l’apprendimento sono le docenti madrelingua Nina Kodermarc e Valentina Barani. La scelta di investire sulla lingua slovena risponde a una necessità concreta del territorio triestino, dove la presenza della comunità slovena rende utile per i militari disporre di strumenti di comunicazione immediati anche nelle attività quotidiane di servizio.
L’obiettivo indicato dall’Arma è rendere ancora più efficace il rapporto con la cittadinanza, facilitando l’interazione diretta con i residenti di lingua slovena nelle attività ordinarie svolte dai carabinieri in provincia.