Tenta di ingoiare la droga davanti ai Carabinieri: in casa eroina, cocaina e 112 pillole
Arrestata una 40enne a Trieste: sequestrati eroina, cocaina, metadone, 112 compresse, denaro e materiale per il confezionamento.
TRIESTE. Avrebbe tentato di ingerire rapidamente un involucro contenente droga appena si è resa conto del controllo dei Carabinieri, ma i militari sono riusciti a impedirglielo. È quanto accaduto nella serata del 24 agosto 2026 in un’abitazione di via Valmaura, dove una donna di 40 anni è stata arrestata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Trieste Borgo San Sergio era stato richiesto dal proprietario dell’immobile. Da quel controllo è poi scattata una perquisizione che, secondo quanto comunicato dall’Arma, ha portato al sequestro di eroina, cocaina, metadone, oltre cento compresse, denaro contante e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Come previsto dalla legge, la donna deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.
Il controllo nell’abitazione di via Valmaura
I Carabinieri sono intervenuti nell’appartamento dopo una richiesta arrivata dal proprietario dell’immobile.
Una volta entrati nell’abitazione, i militari avrebbero notato la quarantenne in possesso di un involucro contenente una sostanza stupefacente.
È a quel punto che, secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, la donna avrebbe cercato improvvisamente di portare alla bocca e ingerire il contenuto.
La reazione dei militari ha però impedito che il gesto venisse portato a termine.
Chiamato anche il 118
Considerata la situazione e il possibile rischio per la salute della donna, sul posto è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118.
Gli accertamenti effettuati hanno escluso che la quarantenne fosse riuscita effettivamente a ingerire la sostanza.
Terminata questa prima fase, i Carabinieri hanno approfondito il controllo estendendo la perquisizione sia alla persona sia all’intero appartamento.
Sequestrati 14 grammi di eroina e 3,5 di cocaina
La perquisizione ha permesso di rinvenire un quantitativo diversificato di sostanze.
Secondo i dati comunicati dall’Arma sono stati sequestrati 14 grammi di eroina e 3,5 grammi di cocaina.
I militari hanno inoltre trovato una fiala di metadone per circa 63 grammi.
Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà utilizzato nell’ambito degli accertamenti investigativi.
Trovate anche 112 compresse
Nel corso della perquisizione sono state recuperate anche 112 compresse.
La natura delle pillole, tuttavia, al momento non è stata ancora stabilita: il materiale è stato sottoposto ad accertamenti per determinarne con precisione la composizione.
È quindi necessario attendere l’esito delle analisi prima di poter stabilire di quale sostanza si tratti.
Contanti e materiale per confezionare le dosi
Nell’appartamento sono stati inoltre trovati 340 euro in contanti.
Secondo l’ipotesi investigativa, il denaro sarebbe riconducibile all’attività illecita contestata alla donna.
Sequestrati anche strumenti ritenuti destinati al confezionamento delle dosi, elemento che ha contribuito alla contestazione della detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il denaro, le sostanze e tutto il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro.
Disposti gli arresti domiciliari
Al termine delle operazioni e degli accertamenti di rito, la quarantenne è stata arrestata.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stata quindi posta agli arresti domiciliari.
L’accusa formulata allo stato degli atti è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le indagini dovranno ora ricostruire nel dettaglio la provenienza delle sostanze, la loro eventuale destinazione e il significato degli altri elementi sequestrati.
Il procedimento è ancora nella fase preliminare
La stessa comunicazione dei Carabinieri sottolinea che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari.
L’effettiva responsabilità della donna dovrà quindi essere accertata nel corso dell’eventuale processo e, fino a una sentenza definitiva, resta valida la presunzione di innocenza.
Nei giorni scorsi i Carabinieri sono stati impegnati anche in altri controlli sul territorio regionale: nella Bassa Friulana una serie di interventi aveva portato a denunce per guida in stato di ebbrezza e altri episodi.