Immagini satellitari e IA, in Fvg EagleFVG aiuta i Comuni a leggere il territorio
Coinvolti i 4 Comuni capoluogo, altre 15 amministrazioni, Ersa, Opr e il Parco Agroalimentare Fvg nel progetto sviluppato da Insiel
TRIESTE - Un sistema che usa immagini da satellite e modelli di intelligenza artificiale per leggere come cambia il territorio nel tempo è già stato testato in Friuli Venezia Giulia da Comuni ed enti regionali. Si chiama EagleFVG ed è la piattaforma Gis regionale sviluppata da Insiel, al centro del progetto sperimentale realizzato nell’ambito del programma Edih-Pai finanziato dal Pnrr.
I risultati dell’attività sono stati presentati a Trieste, con la partecipazione dell’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari. L’aspetto più concreto riguarda l’utilità operativa dello strumento: consente infatti di confrontare dati e immagini aggiornate per supportare pianificazione urbanistica, controllo del consumo di suolo, analisi delle aree impermeabilizzate e valutazioni sulle opere di difesa dagli eventi meteorologici.
Alla sperimentazione hanno preso parte i quattro Comuni capoluogo del Friuli Venezia Giulia, insieme ad altre 15 amministrazioni comunali: Brugnera, Cercivento, Comeglians, Doberdò del Lago, Forni Avoltri, Ovaro, Paluzza, Pocenia, Porcia, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Sappada, Sauris e Spilimbergo. Coinvolti anche il Parco Agroalimentare Fvg-Agri-food & Bioeconomy Cluster Agency, l’Organismo pagatore regionale (Opr) e l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale Ersa Fvg.
Come ha spiegato l’amministratore unico di Insiel Diego Antonini, l’iniziativa ha permesso ai soggetti coinvolti di sperimentare gratuitamente un utilizzo avanzato delle immagini satellitari integrate nella piattaforma regionale, con strumenti di analisi potenziati dall’intelligenza artificiale e tecniche di osservazione evolutiva del territorio. Un ambito indicato come particolarmente rilevante è quello della salute del suolo, la cosiddetta soil health.
Con l’integrazione sviluppata da Insiel, i dati possono essere ricercati, visualizzati e messi a confronto nel tempo attraverso immagini provenienti da satelliti diversi. In questo modo l’analisi si basa su elementi oggettivi e aggiornati. La Regione ha già applicato queste funzioni per una verifica delle aree impermeabilizzate nei comuni di Pordenone, Porcia, Udine e Gorizia, confrontando l’evoluzione tra il 2020 e il 2025.
Per il territorio, il valore del sistema sta soprattutto nella possibilità di intervenire con maggiore precisione sulle trasformazioni ambientali e urbanistiche. Callari ha indicato, tra gli esempi, l’erosione delle coste, che può aiutare a valutare la necessità di opere di difesa a mare, e lo sviluppo dell’urbanizzazione nei centri abitati, utile per contenere il consumo di suolo e riconoscere le situazioni che riducono la naturalità dell’ambiente.
L’assessore ha sottolineato anche il profilo digitale della Regione, richiamando le iniziative già avviate in questo campo. In questo percorso si inserisce anche il modello digitale per la Pa che il Friuli Venezia Giulia ha portato all’attenzione nazionale, con strumenti pensati per accompagnare enti e amministrazioni nell’uso delle nuove tecnologie.
Nel suo intervento, Callari ha ricordato anche la catalogazione e il monitoraggio della presenza di manufatti contenenti amianto sul territorio come esempio di utilizzo concreto delle tecnologie avanzate. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere più snelle attività che in passato richiedevano verifiche molto più complesse e puntuali, ottenendo un quadro più chiaro dell’evoluzione del territorio.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio in cui cresce l’uso dell’intelligenza artificiale nelle imprese e negli enti pubblici del Nord Est, non solo per l’analisi dei dati ma anche per la programmazione di servizi e interventi.
Secondo Callari, Insiel conferma con questa esperienza la capacità di seguire l’evoluzione informatica e di utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. L’assessore ha aggiunto che la Regione intende continuare a sostenere e implementare il progetto, anche perché la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale hanno ormai un ruolo centrale e richiedono un accompagnamento di cittadini, territori ed enti pubblici. Tra le applicazioni già realizzate con EagleFVG c’è l’analisi delle aree impermeabilizzate nei comuni di Pordenone, Porcia, Udine e Gorizia, con confronto dei dati tra 2020 e 2025.