Friuli Venezia Giulia-Kosovo, a Trieste incontro sulle imprese: export a 9,28 milioni nel 2025
Incontro a Trieste con il ministro kosovaro Mimoza Kusari Lila: al centro export, fiscalità e nuove partnership produttive
TRIESTE - Il dato messo subito sul tavolo è quello dell’export: nel 2025 le esportazioni del Friuli Venezia Giulia verso il Kosovo hanno raggiunto 9,28 milioni di euro. È da qui che la Regione prova a rafforzare un rapporto economico considerato strategico per le imprese del Nord-Est, soprattutto in una fase in cui molte aziende guardano a filiere produttive più vicine e meno esposte alle tensioni internazionali.
Il tema è stato al centro dell’incontro “Doing business in Kosovo”, svoltosi oggi a Trieste con la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e del ministro dell’Industria, Imprenditoria, Commercio e Innovazione della Repubblica del Kosovo, Mimoza Kusari Lila.
Secondo quanto emerso nel confronto, i Balcani occidentali e in particolare il Kosovo vengono letti come un possibile sbocco non solo commerciale, ma anche produttivo, in una logica di accorciamento delle catene di fornitura. Bini ha parlato della necessità, per il sistema produttivo, di costruire nuove relazioni economiche basate sulla regionalizzazione delle filiere e sull’avvicinamento dei partner industriali.
Perché il Kosovo entra nel radar delle imprese del Nord-Est
Nel suo intervento, l’assessore ha indicato nel Kosovo una delle risposte più concrete che il Nord-Est può darsi in un contesto internazionale reso più instabile dalle crisi degli ultimi anni. L’idea è quella di rafforzare partnership capaci di rendere più rapide e resilienti le produzioni, riducendo la distanza tra i mercati e i soggetti della filiera.
La Regione ha richiamato anche la storia dei rapporti economici tra Italia, Friuli Venezia Giulia e Kosovo, presentando Trieste come luogo naturale di dialogo con l’area balcanica. In questo quadro, l’incontro con il ministro kosovaro è stato utilizzato per ribadire la volontà di consolidare gli scambi e favorire nuovi percorsi di internazionalizzazione per le aziende del territorio.
Bini ha sostenuto che le imprese italiane e kosovare possono trovare in questa relazione diverse opportunità di interscambio, facendo leva sulla vicinanza geografica e sulla possibilità di integrare competenze produttive differenti.
I numeri economici e i fattori indicati come favorevoli
Tra gli elementi citati durante l’incontro c’è la crescita del Pil del Kosovo, passato da 7,1 miliardi a 11,2 miliardi di euro tra il 2019 e il 2025. A questo si aggiunge, secondo la Regione, una pressione fiscale ridotta, indicata come una delle condizioni che possono rendere il Paese interessante per possibili iniziative economiche dall’Italia.
Sul lato friulano Venezia Giulia sono stati invece ricordati gli strumenti messi a disposizione per accompagnare le piccole e medie imprese nei percorsi oltreconfine. In particolare sono stati citati Finest, società finanziaria internazionale, e lo sportello unico Sprint Fvg, presentati come supporti operativi per chi intende sviluppare attività di internazionalizzazione.
Il confronto ha quindi tenuto insieme due piani: da un lato le caratteristiche del mercato kosovaro, dall’altro gli incentivi e i servizi che il sistema regionale può offrire alle imprese interessate ad aprire o consolidare rapporti economici nell’area.
I settori indicati per nuove partnership
Nel corso dell’appuntamento è stato evidenziato che il Kosovo cerca tecnologia, know-how manifatturiero e partner affidabili per costruire filiere in alcuni comparti specifici. I settori richiamati sono quelli dell’Ict, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture e della manifattura leggera.
Per la Regione, il Friuli Venezia Giulia dispone di competenze in linea con queste esigenze. La prospettiva delineata non è soltanto quella di esportare prodotti, ma anche di costruire collaborazioni industriali più strette, con il Kosovo visto come una possibile base produttiva e come un partner utile per lavorare in modo più agile e vicino.
Questo aspetto è uno dei punti centrali emersi a Trieste: il rapporto economico non viene letto solo come apertura di un nuovo mercato, ma come tassello di una strategia più ampia di riorganizzazione delle filiere del Nord-Est.
L’incontro con il ministro e l’ambasciatrice del Kosovo
A margine dell’evento si è svolto anche un momento di confronto tra Bini, il ministro Mimoza Kusari Lila e l’ambasciatrice del Kosovo in Italia, Nita Shala. Nel colloquio sono state condivise le iniziative economiche già in corso nei due territori e le prospettive future di cooperazione.
L’appuntamento di Trieste si inserisce così in un percorso istituzionale e commerciale che punta a rafforzare i rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Kosovo, mettendo al centro dati concreti, strumenti per le imprese e settori su cui sviluppare nuove intese produttive.