Trieste, Festa della Musica alla Stelio Crise: il 16 giugno mostra di Anastasia Puric e coro Stu Ledi
Dalle 18 alle 20.30 alla Biblioteca Stelio Crise, ingresso libero. La mostra resta aperta fino al 19 giugno.
TRIESTE – Martedì 16 giugno 2026, dalle 18.00 alle 20.30, la Biblioteca Statale Stelio Crise ospita uno degli appuntamenti cittadini della 32ª edizione della Festa della Musica: l’inaugurazione della mostra “Infiniti percorsi - Neskončne poti” di Anastasia Puric, accompagnata dall’esibizione del gruppo vocale femminile Stu Ledi. L’ingresso è libero e non serve prenotazione. L’evento si tiene nella sede di Largo Papa Giovanni XXIII, 6.
Per chi vuole partecipare, il dato più utile è immediato: nella stessa serata si potranno seguire sia l’apertura della mostra sia il momento musicale, mentre l’esposizione resterà visitabile fino al 19 giugno 2026 durante gli orari di apertura della biblioteca.
L’iniziativa rientra nella Festa della Musica promossa quest’anno attorno al tema “La voce dei luoghi”, con un’attenzione particolare alle corali del territorio. Alla Stelio Crise il progetto prende forma attraverso un dialogo tra pittura e canto, costruito attorno alla specificità del confine triestino, dove convivono lingue, culture e tradizioni diverse.
Orari, sede e organizzazione dell’appuntamento
La serata del 16 giugno è in programma dalle 18 alle 20.30 negli spazi della Biblioteca Statale Stelio Crise. Le opere di Anastasia Puric saranno presentate dall’artista accademica Ani Tretjak, mentre il coordinamento del progetto è affidato a Elena Cerkvenič.
L’evento è organizzato in collaborazione con ZSKD ETS, la Zveza slovenskih kulturnih društev ETS, cioè l’Unione dei Circoli Culturali Sloveni in Friuli Venezia Giulia, presieduta da Karel Ražem.
Per il pubblico si tratta di un appuntamento semplice da seguire anche sul piano pratico: accesso gratuito, nessuna registrazione preventiva e una fascia oraria unica in cui la componente espositiva e quella corale vengono presentate insieme. Le opere in mostra sono inoltre accompagnate da QR code che consentono di consultare le informazioni sui singoli lavori esposti.
Dal 2016 il Ministero della Cultura promuove la Festa della Musica a livello nazionale attraverso l’AIPFM, l’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, con iniziative ospitate in luoghi d’arte e sedi storiche in diverse città italiane.
La mostra di Anastasia Puric: natura, percezione e ciclo “Poti”
Anastasia Puric, nata a Trieste nel 1964, sviluppa una ricerca che mette in relazione pittura, musica e scrittura, parallelamente alla sua attività professionale come maresciallo forestale. Al centro del suo lavoro, secondo la presentazione della mostra, c’è la natura, non trattata solo come soggetto iconografico ma come spazio di esperienza, ascolto e trasformazione.
Il ciclo “Poti”, cioè “Percorsi”, viene descritto come un corpus aperto e processuale, fondato sulla sperimentazione continua. Un elemento decisivo della sua pratica è l’esperienza della miopia, assunta come condizione che modifica la percezione e diventa parte del lavoro artistico. Nella lettura proposta dalla mostra, questo passaggio sposta l’attenzione da uno sguardo puramente ottico a modalità sensoriali più ampie.
Sul piano tecnico prevale l’acrilico su tela, arricchito da materiali eterogenei che producono superfici stratificate e tensioni materiche. La pittura, nelle note critiche, viene descritta come capace di accogliere non solo il visibile, ma anche tracce sonore, tattili e olfattive.
Ani Tretjak, che presenterà le opere il 16 giugno, collega il lavoro di Puric al rapporto tra musica e natura. Nelle note diffuse dagli organizzatori, evidenzia come l’artista abbia scelto di trasformare la debolezza visiva in un punto di forza, costruendo una propria visione della realtà. Tra i passaggi richiamati compare anche il riferimento a un “Momento dopo la pioggia”, indicato come impulso originario di una prima opera pittorica, in cui acqua ed emozione si intrecciano e danno avvio al gesto creativo.
Il ruolo di Stu Ledi nella serata del 16 giugno
Ad accompagnare l’inaugurazione sarà Stu Ledi, gruppo vocale femminile di Trieste attivo dal 1978. Nato all’interno dell’omonimo gruppo folkloristico triestino, l’ensemble coltiva fin dagli esordi il canto popolare, con particolare attenzione al patrimonio musicale degli sloveni in Italia e delle regioni confinanti.
Nel repertorio hanno spazio anche canti che raccontano l’esperienza femminile. Nel corso dei decenni il gruppo si è esibito in tutto il Friuli Venezia Giulia, in altre regioni italiane e all’estero, tra Slovenia, Croazia, Austria e Francia, partecipando con continuità anche alla rassegna corale Primorska poje.
Tra i riconoscimenti indicati figurano la medaglia d’argento al 7° Concorso Internazionale Corale “Orlando di Lasso” di Roma nel 2000 e il massimo riconoscimento qualitativo “Eccellenza” ottenuto alla rassegna regionale Corovivo nel 2013.
Più recenti le collaborazioni con il collettivo milanese Kokoschka Revival per il progetto Sot glas, presentato anche alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2023, e la partecipazione all’installazione sonora River Chants al festival Onde Mediterranee di Gradisca d’Isonzo nell’ambito di GO! 2025.
Il gruppo è attualmente diretto dalla stessa Anastasia Puric, elemento che lega in modo diretto la parte musicale e quella espositiva della serata ospitata dalla Stelio Crise.
Fino a quando visitare la mostra
Chi non riuscirà a essere presente all’inaugurazione del 16 giugno potrà comunque visitare “Infiniti percorsi - Neskončne poti” fino al 19 giugno 2026, negli orari di apertura della Biblioteca Statale Stelio Crise.
L’appuntamento concentra in pochi giorni due elementi precisi: da una parte il percorso pittorico di Anastasia Puric, dall’altra l’intervento di una formazione corale femminile storica della città. Il risultato, nelle intenzioni dell’iniziativa, è una lettura culturale del territorio triestino attraverso linguaggi diversi ma messi in relazione nello stesso spazio.