Trieste, il 3 ottobre torna il Memorial Figli delle Stelle per Demenego e Rotta

La settima edizione della manifestazione sportiva promossa dall’Anps triestina è dedicata ai due poliziotti uccisi in Questura nel 2019.

18 settembre 2026 15:49
Trieste, il 3 ottobre torna il Memorial Figli delle Stelle per Demenego e Rotta -
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TRIESTE - Il 3 ottobre 2026 Trieste ospiterà la settima edizione del Memorial “Figli delle Stelle”, la manifestazione di calcio a sette promossa dalla sezione triestina dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato per ricordare Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due agenti uccisi nell’ottobre 2019 durante uno scontro a fuoco nella Questura del capoluogo giuliano.

L’iniziativa è stata presentata oggi, 18 settembre, alla presenza dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha richiamato il valore civile del memoriale e il significato del ricordo per la città. L’appuntamento nasce infatti per rendere omaggio ai due poliziotti e, insieme a loro, a tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine caduti mentre erano in servizio.

Il significato del memoriale

Nel corso della presentazione, Scoccimarro ha ricordato di aver vissuto in prima persona i momenti drammatici del 4 ottobre 2019 a Trieste. “Ricordo ancora i colpi di pistola, inizialmente scambiati per petardi, e poi la drammatica consapevolezza di quanto era accaduto. È un ricordo che ancora oggi provoca profonda emozione”, ha detto l’assessore.

Scoccimarro ha rivolto il proprio pensiero a Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria del loro sacrificio. Secondo l’assessore, iniziative come il Memorial “Figli delle Stelle” servono anche a ricordare il servizio svolto da donne e uomini in divisa a tutela dello Stato e dei cittadini.

Trieste, il 3 ottobre torna il Memorial Figli delle Stelle per Demenego e Rotta

Chi era presente alla presentazione

Alla presentazione della settima edizione hanno partecipato, tra gli altri, Maurizio Iannarelli, presidente della sezione locale dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, il vicario della Questura di Trieste Leonardo Boido, gli assessori comunali Elisa Lodi e Caterina de Gavardo, oltre ai rappresentanti delle realtà coinvolte nell’organizzazione.

Il memoriale si conferma così come un appuntamento cittadino costruito attorno alla memoria di una ferita ancora molto presente a Trieste, attraverso una formula sportiva pensata per coinvolgere il territorio.

Nel suo intervento, Scoccimarro ha aggiunto che “fare il poliziotto, il carabiniere, il militare e, più in generale, indossare la divisa per tutelare ogni giorno la nostra sicurezza non significa svolgere soltanto un lavoro, ma portare avanti valori basati su un giuramento”. L’assessore ha poi richiamato l’importanza di trasmettere questi valori ai più giovani, ricordando il dovere di riconoscenza verso chi opera ogni giorno in uniforme.

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