Trieste, al centro commerciale Il Giulia la mostra fotografica sul Carnevale 2026
Nella galleria del centro commerciale Il Giulia una selezione del concorso dedicato ai fotoamatori racconta l'edizione 2026.
TRIESTE - Il Carnevale triestino torna in immagini con la mostra fotografica "Carnevale a Trieste 2026", inaugurata nella galleria del centro commerciale Il Giulia. L'esposizione raccoglie una selezione degli scatti realizzati per il concorso dedicato agli appassionati non professionisti e ripercorre i momenti principali dell'ultima edizione della manifestazione, che ha coinvolto oltre 2.500 persone tra gruppi, maschere e bande cittadine.
L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato di coordinamento per il Carnevale di Trieste e mette al centro non solo la sfilata, ma anche il lavoro che accompagna ogni anno la manifestazione: volontari, associazioni e rioni che contribuiscono alla preparazione dell'appuntamento cittadino.
Le immagini dell'edizione 2026
La mostra propone una raccolta di fotografie nate nell'ambito del concorso riservato ai fotoamatori e dedicate ai momenti più significativi del Carnevale 2026. Attraverso gli scatti vengono raccontati l'entusiasmo del pubblico, la partecipazione dei gruppi e il clima che ha caratterizzato una delle tradizioni più sentite della città.
All'inaugurazione è intervenuto anche l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha definito il Carnevale di Trieste come qualcosa che va oltre la festa e la sfilata, parlando di mesi di lavoro, passione e impegno da parte di centinaia di persone.
Il ruolo dei volontari e dei rioni
Nel suo intervento, Roberti ha sottolineato come la mostra restituisca il valore culturale e sociale della manifestazione e renda visibile il contributo di chi lavora dietro le quinte. Dalle immagini, ha osservato, emerge il lavoro dei volontari, delle associazioni e dei rioni che ogni anno rendono possibile il Carnevale.
Per la Regione, ha aggiunto l'assessore, il Carnevale triestino resta un patrimonio di identità, storia e appartenenza da valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. La stessa amministrazione regionale ha ribadito l'intenzione di continuare a sostenere l'iniziativa.
La mostra allestita al Giulia nasce quindi come un percorso visivo sull'edizione 2026, ma anche come testimonianza concreta del lavoro collettivo che sta dietro a una manifestazione cittadina capace di coinvolgere ogni anno migliaia di persone.