Trieste, al Museo Sartorio apre “Il fuoco di Prometeo”: mostra gratuita fino al 18 ottobre 2026
L’esposizione inaugura la 22ª edizione di “Questa volta metti in scena... L’Aurora” e sarà visitabile da mercoledì a domenica.
TRIESTE - Al Museo Sartorio arriva giovedì 17 settembre 2026 l’apertura di “Il fuoco di Prometeo”, mostra a ingresso gratuito che inaugura la 22ª edizione della rassegna “Questa volta metti in scena... L’Aurora”. L’appuntamento è fissato per le ore 11.00 e comprende anche una conferenza introduttiva del dott. Sergio Monai, astronomo dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste.
L’esposizione resterà visitabile fino al 18 ottobre 2026, da mercoledì a domenica, con orario 10.00-18.00; dal 14 ottobre l’orario passerà a 10.00-17.00. La mostra rientra anche nel programma Barcolana Cultura.
Date, luogo e orari della mostra
Il primo appuntamento del calendario 2026 ideato dall’Associazione culturale Opera Viva, con direzione artistica di Lorena Matic, prende forma negli spazi del Museo Sartorio di Trieste. Il progetto prevede più eventi in diverse sedi del Friuli Venezia Giulia e si concluderà con una tappa a Capodistria, in Slovenia.
Per il pubblico, il dato centrale è la possibilità di visitare gratuitamente “Il fuoco di Prometeo”, una mostra costruita attorno al tema dell’aurora come fenomeno naturale e simbolo di rinascita. In esposizione sono presentate immagini del fenomeno luminoso, descritto come un’espressione spettacolare della natura e della sua energia, capace di influire sul campo magnetico terrestre.
Il tema dell’edizione 2026: l’Aurora tra scienza, arte e fotografia
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “L’Aurora”, letta come inizio del nuovo giorno e come metafora universale di rinascita. Secondo Lorena Matic, il tema si presta a interpretazioni diverse e mette al centro il rapporto tra uomo e ambiente.
L’impostazione della rassegna attraversa più linguaggi. Sul piano scientifico, l’aurora viene osservata come fenomeno naturale legato alla comparsa della luce poco prima del sorgere del sole. Sul versante artistico e fotografico, invece, il tema viene collegato all’identità e alla vulnerabilità dell’uomo, con riferimenti al neorealismo, ad autori contemporanei e a nuovi autori non vedenti.
La conferenza con l’INAF e il significato del titolo
La mostra è organizzata in collaborazione con il Comune di Trieste e con l’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste. Proprio da qui parte il taglio della conferenza introduttiva affidata a Sergio Monai, chiamato a spiegare al pubblico l’aspetto scientifico dell’aurora.
Il titolo “Il fuoco di Prometeo” richiama invece il mito greco di Prometeo, che rubò il fuoco agli dei per consegnarlo agli uomini. Un riferimento scelto per evocare l’origine della condizione umana e legare il racconto mitologico alla forza della luce e dell’energia presenti in natura.
Enti coinvolti e percorso della rassegna
Il progetto è ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto e organizzato da Opera Viva Associazione culturale. Si realizza con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il contributo delle Fondazioni Casali ETS, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, dell’Unione Italiana, della CAN di Pirano e della ZKB.
Alla realizzazione collaborano anche il Comune di Trieste, il Comune di Monfalcone, il CRAF, il Kulturni dom Gorica e Obbiettivo Immagine. La rassegna, come nelle edizioni precedenti, si sviluppa in più sedi del Friuli Venezia Giulia prima della tappa conclusiva oltreconfine, a Capodistria.