Bimbo di 5 mesi trovato senza vita: indagato il padre, emergono dettagli drammatici

Neonato morto a Trieste, il padre indagato per omicidio. Autopsia e indagini rivelano possibili violenze.

17 marzo 2026 21:14
Bimbo di 5 mesi trovato senza vita: indagato il padre, emergono dettagli drammatici -
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TRIESTE – Un neonato di cinque mesi trovato morto nella culla e una svolta investigativa che cambia completamente lo scenario: la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il padre, un trentenne, con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale o, in alternativa, di omicidio colposo. L’uomo è inoltre accusato di maltrattamenti nei confronti delle altre due figlie minori.

Secondo l’impianto accusatorio coordinato dal pubblico ministero Chiara De Grassi, la morte del piccolo non sarebbe riconducibile a cause naturali. Gli elementi raccolti dagli investigatori indicano invece un possibile trauma violento avvenuto mentre il bambino si trovava nel lettino.

L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste, ha portato alla luce una dinamica ritenuta compatibile con percosse e scuotimenti, che avrebbero causato lesioni fatali.

Fondamentali gli esiti degli accertamenti medico-legali: l’autopsia ha evidenziato una emorragia cerebrale e una lesione al nervo ottico, elementi che rafforzano l’ipotesi di un evento traumatico e non di una morte improvvisa nel sonno.

Questi risultati hanno rappresentato un punto di svolta per gli inquirenti, portando a escludere la cosiddetta “morte bianca”.

I fatti risalgono al 18 dicembre 2024, quando i genitori hanno scoperto il bambino nella culla, ormai privo di vita. Il neonato non mostrava segni di reazione e, secondo quanto emerso, il decesso risalirebbe alle ore precedenti, probabilmente alla sera prima.

Sarebbe stato proprio il padre a mettere il piccolo a dormire, circostanza su cui si sono concentrate le indagini successive.

Nel corso dell’inchiesta sono emerse anche accuse relative a violenze sulle altre due figlie, entrambe molto piccole all’epoca dei fatti, avvenuti tra il 2022 e il 2024.

Secondo quanto contestato, le bambine sarebbero state più volte colpite con schiaffi e altri gesti violenti. In un episodio, una di loro sarebbe stata afferrata e scaraventata sul lettino, per poi essere colpita al volto.

Il caso, che ha profondamente scosso la comunità, resta ora al centro dell’attività della magistratura. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni responsabilità e definire con precisione la dinamica dei fatti.

Una tragedia familiare che, da presunta fatalità, si è trasformata in un’inchiesta per omicidio, con sviluppi destinati a segnare il percorso giudiziario nei prossimi mesi.

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