A Trieste Next il punto sull’IA in Friuli Venezia Giulia: Rosolen punta su filiere e formazione
È questo il messaggio emerso a Trieste Next dal dibattito “AI per chi?
TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia si presenta alla sfida dell’intelligenza artificiale con un sistema regionale già strutturato tra ricerca, formazione e imprese. È questo il messaggio emerso a Trieste Next dal dibattito “AI per chi? Innovazione, responsabilità e competitività: il modello AgorAI tra pubblico e privato”, ospitato nel pomeriggio di 25 settembre 2026 al Palazzo del Governo.
Al centro dell’incontro l’intervento dell’assessore regionale alla Ricerca, Formazione, Università Alessia Rosolen, che ha indicato come priorità non solo lo sviluppo tecnologico, ma anche la capacità delle istituzioni di guidarne gli effetti sociali. Secondo Rosolen, l’intelligenza artificiale evolve a una velocità molto elevata e il compito pubblico non è inseguirla, ma orientarne l’uso entro principi di accesso equo e di beneficio per la comunità.
Il nodo: innovazione sì, ma senza nuove disparità
Nel suo intervento, l’assessore ha posto l’attenzione su un punto preciso: non basta affermare che l’IA debba restare sotto controllo umano, serve anche evitare che l’impatto di queste tecnologie produca nuove disuguaglianze o forme di disgregazione sociale. Un tema che, nelle parole di Rosolen, riguarda in particolare la formazione e tutte le sue ricadute sul piano sociale.
Il riferimento è a un sistema regionale che, secondo la Regione, può contare su reti e filiere consolidate capaci di collegare i percorsi formativi all’innovazione produttiva. In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia viene descritto come un terreno favorevole all’integrazione tra cambiamento tecnologico, ricerca applicata e sviluppo economico.
Il tema del rapporto tra territori e nuove tecnologie è emerso in queste ore anche nel confronto su modelli di intelligenza artificiale, dove la Regione sta lavorando per portare il friulano dentro gli strumenti digitali basati sui dati linguistici.
Il ruolo di cluster, imprese e piattaforma regionale
Rosolen ha collegato le opportunità dell’intelligenza artificiale anche alla struttura produttiva e scientifica del territorio. La concentrazione di fattori di ricerca presenti in regione e la forte interrelazione tra pubblico e privato, rafforzata in particolare attraverso i cluster, vengono indicate come elementi che possono trasformarsi in un vantaggio competitivo.
Nell’analisi dell’assessore pesa anche la posizione del Friuli Venezia Giulia come crocevia geopolitico e piattaforma logistica, un aspetto che può attirare capitali, idee ed energie e accelerare i processi di innovazione. Ma, secondo Rosolen, questo risultato è stato possibile anche grazie a un lavoro di lungo periodo contro la frammentazione delle forze regionali, i localismi, i doppioni e le rivalità.
Da qui la valutazione politica espressa durante il confronto: oggi il Friuli Venezia Giulia dispone di una struttura più coesa rispetto al passato e può affrontare sfide che non riguardano più soltanto processi industriali o prodotti, ma anche la dimensione del linguaggio, cioè il modo in cui si acquisiscono informazioni, si comunica e si progettano nuove attività.
Chi è intervenuto al dibattito su AgorAI
L’incontro è stato moderato dal segretario generale della Fondazione Einaudi Andrea Cangini. Ad aprire il dibattito sono stati la rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli e il prefetto Giuseppe Petronzi.
Sono poi intervenuti Oreste Pollicino, docente alla Bocconi, e gli esperti Maria Ameli di Generfid - Banca Generali, Claudio Bianchi di illycaffè, Paolo Cerioli di Fincantieri Group e Raffaele Fantelli, Presidente di Agorai Innovation Hu.
Il confronto si inserisce in una settimana in cui in regione si moltiplicano gli appuntamenti dedicati al rapporto tra innovazione e sistema produttivo, come il workshop su blue economy e intelligenza artificiale in programma a Trieste il 30 settembre.
Cos’è AgorAi Innovation Hub
AgorAi Innovation Hub viene descritto come un ecosistema nato nel 2025 e formato da realtà d’eccellenza con l’obiettivo di costruire uno dei principali centri di ricerca applicata e di base sulla Data Science e sull’intelligenza artificiale avanzata in Italia e in Europa, oltre a un polo di formazione di livello europeo. Tra i partner pubblici figura la Regione Friuli Venezia Giulia.
Proprio il modello AgorAI, fondato sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, è stato il perno del dibattito ospitato a Trieste Next nel Palazzo del Governo.