Trieste, nuovo allestimento per il Museo della civiltà istriana al Magazzino 26

Inaugurato a Trieste il nuovo allestimento del Museo della civiltà istriana, fiumana e dalmata, con nuovi spazi per l’Irci al Magazzino 26.

29 settembre 2026 19:57
Trieste, nuovo allestimento per il Museo della civiltà istriana al Magazzino 26 -
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TRIESTE - Il Museo della civiltà istriana, fiumana e dalmata amplia la propria presenza al Magazzino 26 con un nuovo allestimento inaugurato oggi, 29 settembre 2026, a Trieste. L’intervento rafforza il ruolo dell’Irci all’interno del polo culturale del Porto Vecchio e aggiunge un nuovo tassello al riassetto degli spazi destinati alla memoria dell’Esodo e della civiltà istriana, fiumana e dalmata.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il vicesindaco Serena Tonel, il presidente dell’Irci Franco Degrassi e il direttore Piero Delbello.

Secondo quanto evidenziato dalla Regione, il nuovo assetto risponde a due obiettivi: da un lato ampliare l’offerta culturale dell’istituto, dall’altro consolidarne la stabilità nel tempo, anche attraverso spazi più adeguati alla sua attività istituzionale.

Nuovi spazi tra Magazzino 26 e via Torino

Il progetto affianca il polo museale del Porto Vecchio alla sede storica di via Torino. Quest’ultima, nelle intenzioni illustrate durante l’inaugurazione, sarà destinata alle mostre temporanee, così da dare maggiore respiro al patrimonio espositivo conservato dall’istituto.

Roberti ha definito l’Irci un presidio centrale nella tutela di una memoria storica che, insieme al lavoro delle associazioni impegnate sul tema, ha contribuito a evitare la dispersione del patrimonio legato all’Esodo e alla storia delle comunità istriane, fiumane e dalmate.

Trieste, nuovo allestimento per il Museo della civiltà istriana al Magazzino 26

L’assessore ha inoltre richiamato il lavoro svolto negli anni dall’istituto e dal mondo associativo, sottolineando come questa attività abbia reso possibile una più ampia conoscenza pubblica del tema anche a livello nazionale.

Il ruolo dell’Irci nel sistema culturale cittadino

L’inaugurazione viene indicata come un passaggio rilevante non solo per l’istituto, ma anche per l’offerta culturale di Trieste. Il nuovo allestimento si inserisce infatti nel più ampio percorso di recupero e riuso del Magazzino 26 e dell’area del Porto Vecchio, dove i cantieri sono ormai in via di conclusione e dovrebbero consentire a breve ulteriori sviluppi.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito anche il cambio di ruolo della Regione all’interno dell’Irci: non più soltanto soggetto finanziatore, ma socio e partner ufficiale dell’istituto. Una scelta che, nelle parole di Roberti, punta a garantire continuità all’attività dell’ente al di là dell’impegno dei singoli.

Il nuovo allestimento del museo si colloca dunque dentro una doppia direttrice: l’ampliamento degli spazi espositivi e il rafforzamento istituzionale dell’Irci, con la sede di via Torino destinata alle esposizioni temporanee e il Museo della civiltà istriana, fiumana e dalmata sempre più integrato nel polo culturale del Magazzino 26.

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