Trieste, critiche di Pellegrino all’emendamento sul ddl casa approvato in Aula

La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra contesta la modifica ai requisiti per edilizia agevolata e sostegno alle locazioni

10 giugno 2026 21:17
Trieste, critiche di Pellegrino all’emendamento sul ddl casa approvato in Aula -
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TRIESTE - Si accende il confronto politico in Consiglio regionale sul ddl 80 dedicato alle politiche abitative del Friuli Venezia Giulia. Nel corso della discussione in Aula, la Giunta regionale ha approvato una proposta emendativa presentata dalla consigliera Spagnolo che interviene sui requisiti minimi per accedere alle forme di edilizia sovvenzionata, convenzionata, agevolata e ai contributi per l’affitto.

A contestare con durezza la modifica è la consigliera regionale Serena Pellegrino, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, che parla di una scelta politica precisa da parte della maggioranza Fedriga. Secondo Pellegrino, l’accoglimento dell’emendamento rappresenta una presa di posizione netta su un tema particolarmente delicato per molte famiglie e persone in difficoltà abitativa.

Il provvedimento si inserisce nel percorso della riforma della casa in Friuli Venezia Giulia, già al centro del dibattito regionale sulle nuove politiche abitative. Il punto contestato riguarda in particolare la ridefinizione di alcuni requisiti minimi necessari per poter accedere agli strumenti di sostegno previsti dalla normativa.

Nel merito, Pellegrino sostiene che l’emendamento abbia un valore “esplicitamente politico” e richiami, nelle sue parole, la volontà di “marcare con un’etichetta stigmatizzante” persone che si trovano in una condizione di mancata agibilità abitativa. La consigliera collega quindi la scelta della maggioranza a una linea che giudica di carattere populista.

Per Alleanza Verdi e Sinistra, spiega ancora l’esponente dell’opposizione, il tema della casa non può essere affrontato con letture semplificate. Pellegrino sottolinea infatti che il diritto all’abitare ha un carattere ampio e multidimensionale e che, proprio per questo, andrebbe evitato di apporre impostazioni ideologiche su una questione che coinvolge fragilità sociali, accesso agli alloggi e sostegno alle locazioni.

Il confronto si inserisce in una fase più ampia di revisione delle norme regionali sul settore, tra accesso agli alloggi, affitti e misure per le fasce più esposte, temi già emersi anche nel dibattito sulla nuova legge sulla casa e sugli alloggi accessibili. Al centro della presa di posizione di Pellegrino resta l’emendamento approvato dalla Giunta durante la discussione in Aula il 10 giugno, relativo ai requisiti per edilizia sovvenzionata, convenzionata, agevolata e ai contributi per la locazione.

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