Piazza Goldoni, via il muro centrale nel cantiere di riqualificazione

Il sopralluogo degli assessori Roberti e Babuder nel cantiere: previsti anche videosorveglianza, nuove alberature e meno barriere

20 maggio 2026 17:34
Piazza Goldoni, via il muro centrale nel cantiere di riqualificazione -
Condividi

TRIESTE - È iniziata con l'abbattimento del muro centrale una delle fasi più visibili del cantiere di riqualificazione di piazza Goldoni, intervento che punta a modificare in modo sostanziale l'assetto dell'area intervenendo sia sul piano urbano sia su quello della sicurezza.

Nel corso di un sopralluogo al cantiere, l'assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti, presente insieme all'assessore comunale alle Politiche del territorio Michele Babuder, ha definito la demolizione del muro un passaggio insieme simbolico e concreto. "Eliminiamo una barriera fisica che negli anni ha contribuito a creare angoli ciechi e aree chiuse difficili da controllare, restituendo alla città uno spazio più aperto, vivibile e sicuro", ha dichiarato.

L'intervento è finanziato dalla Regione attraverso la linea dedicata alla riqualificazione urbana nelle aree a rischio degrado. In questa fase il progetto prevede, oltre alla rimozione del muro, il livellamento delle pavimentazioni, la ripiantumazione delle alberature e l'ampliamento delle vasche della fontana, con l'obiettivo di migliorare la qualità estetica e funzionale della piazza.

Sicurezza e nuova configurazione degli spazi

Secondo Roberti, il cantiere non va letto soltanto come un'operazione di decoro urbano. "Non si tratta soltanto di un'opera di abbellimento urbano - ha sottolineato - ma di un progetto pensato anche per aumentare la sicurezza. Una piazza più aperta, illuminata e accessibile consente un controllo più semplice ed efficace del territorio, favorendo al tempo stesso una migliore convivenza civile".

L'assessore regionale ha indicato nell'eliminazione del muro uno dei passaggi principali di un intervento più ampio, che comprende anche l'installazione di sistemi di videosorveglianza, un accesso più agevole all'area e l'abbattimento delle barriere architettoniche. "Tutti elementi che contribuiscono a rendere piazza Goldoni un luogo più inclusivo e più sicuro", ha aggiunto.

La strategia regionale

Nel corso del sopralluogo Roberti ha richiamato il quadro più ampio in cui si inserisce la riqualificazione della piazza, spiegando che la Regione intende agire non solo sul versante repressivo ma anche su quello urbanistico e sociale. "Le opere infrastrutturali da sole non risolvono tutte le criticità - ha rimarcato - ma spazi ordinati, ben progettati e facilmente controllabili rappresentano un contributo importante alla sicurezza urbana e alla qualità della vita dei cittadini".

L'assessore ha infine confermato la volontà della Regione di continuare a sostenere i Comuni con interventi analoghi anche in altre aree sensibili del territorio regionale e cittadino.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail