Trieste, Roberti al convegno del Sap: no alla gogna social contro le Forze dell’ordine
Al Mib Trieste il convegno “Condannati a non sbagliare” del Sap sulle tutele legali, sindacali e d’immagine degli operatori.
TRIESTE - Il rapporto tra interventi di polizia, riprese con i telefonini e giudizi immediati sui social è stato al centro del convegno “Condannati a non sbagliare”, ospitato oggi, 17 settembre 2026, al Mib Trieste School of Management. L’incontro, promosso dal Sindacato autonomo di polizia (Sap), ha affrontato il tema delle tutele legali, sindacali e d’immagine degli operatori delle Forze dell’ordine.
Nel corso dell’appuntamento l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha contestato quella che ha definito una sorta di “gogna mediatica” a carico del personale impegnato nei servizi di sicurezza, sottolineando come i video amatoriali diffusi online durante le operazioni possano restituire una ricostruzione parziale e soggettiva dei fatti.
Il tema del convegno al Mib Trieste
Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’iniziativa nasce dal fenomeno sempre più diffuso della “gogna digitale”, legata alla pubblicazione sui social network di immagini e riprese decontestualizzate dell’operato delle Forze dell’ordine. Un meccanismo che, nelle intenzioni degli organizzatori, può alimentare valutazioni affrettate da parte dell’opinione pubblica e incidere sulla serenità operativa degli agenti.
Roberti ha evidenziato il doppio fronte con cui si confrontano gli operatori: da un lato la crescente domanda di sicurezza e presidio del territorio, dall’altro l’esposizione a processi pubblici sommari in rete. Per l’assessore, ciò che viene registrato durante un’operazione non restituisce necessariamente l’intero contesto nel quale gli agenti si trovano ad agire.
Roberti: valutare gli errori nelle sedi competenti
Nel suo intervento, l’assessore ha precisato che sostenere le Forze dell’ordine non significa escludere la possibilità di errori, ma ribadire che eventuali responsabilità vadano accertate nelle sedi e con le modalità previste, non sulle piattaforme social. Roberti ha inoltre assicurato il supporto delle istituzioni su questo versante.
Il focus del convegno è stato quindi quello di approfondire strumenti di tutela e limiti dell’esposizione mediatica degli operatori di polizia, in una fase in cui video e contenuti condivisi online possono influire rapidamente sulla percezione pubblica di un intervento.
I partecipanti e gli approfondimenti tecnici
All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco di Trieste Serena Tonel, il prefetto Giuseppe Petronzi, il questore Lilia Fredella e il segretario nazionale del Sap Stefano Paoloni.
Sul piano degli approfondimenti sono intervenuti l’avvocato penalista e divulgatore social Giuseppe Di Paolo e Stefano Bartolucci, istruttore di tecniche operative, tiro e operatore scorte. I loro contributi hanno riguardato in particolare i profili giuridici, comunicativi e operativi legati all’attività di polizia quando questa viene ripresa e diffusa online in modo frammentario o senza contesto.