Batterie cinesi irregolari nei negozi, sequestrate quasi 500

Trieste, sequestrate 496 batterie non conformi. Sanzioni fino a 25mila euro e indagini sulla filiera.

23 febbraio 2026 11:03
Batterie cinesi irregolari nei negozi, sequestrate quasi 500 -
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TRIESTE – Quasi cinquecento batterie irregolari sono state sequestrate nei giorni scorsi dalla Polizia locale di Trieste, al termine di controlli mirati sulla sicurezza dei prodotti immessi sul mercato.

L’intervento, condotto dal Nucleo di Polizia commerciale, ha riguardato due esercizi cittadini e si è concluso con il sequestro di 496 pile di produzione cinese, risultate non conformi agli standard previsti dalla normativa di settore.

Prodotti privi di indicazioni obbligatorie

Durante le ispezioni gli agenti hanno riscontrato l’assenza delle informazioni e indicazioni obbligatorie, elemento che ha determinato il provvedimento di sequestro e l’elevazione di sanzioni amministrative che possono arrivare fino a oltre 25mila euro, oltre alla segnalazione all’Autorità competente.

L’assessora alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo ha spiegato che l’operazione rientra in un più ampio piano di monitoraggio del territorio finalizzato alla tutela degli acquirenti e alla salvaguardia della salute pubblica.

I rischi delle batterie non certificate

Il Comune ha evidenziato i potenziali pericoli legati all’acquisto di pile non certificate o prive di istruzioni chiare:

  • Rischio chimico: le batterie contengono sostanze alcaline o litio che, in caso di scarsa qualità, possono fuoriuscire causando ustioni e danni agli apparecchi elettronici;

  • Surriscaldamento e cortocircuito: senza adeguate avvertenze sui limiti d’uso o sulla corretta installazione aumenta il rischio di esplosioni o incendi domestici;

  • Pericolo per i bambini: le pile a bottone, se ingerite, rappresentano un grave rischio. La normativa impone confezioni resistenti e avvertenze esplicite in lingua italiana per consentire un intervento tempestivo in caso di emergenza.

Indagini sulla filiera

Le attività investigative proseguono per individuare la filiera di approvvigionamento e i canali di distribuzione delle batterie sequestrate, con l’obiettivo di risalire ai magazzini e ai soggetti coinvolti nella commercializzazione del materiale non conforme.

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