Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina: ingresso libero
Lunedì 29 giugno alle 18.30 in sala Rovis, via della Ginnastica 47: con gli autori Pacco e Grisafi.
TRIESTE - Un fumetto scritto in dialetto triestino, costruito tra ricordi d’infanzia, scene di famiglia e piccoli disastri quotidiani, arriva alla Ginnastica Triestina per un incontro pubblico con gli autori. Lunedì 29 giugno alle 18.30 nella sala Rovis, in via della Ginnastica 47, sarà presentato “Stropolo - Pupoli de un mulo triestin”, il nuovo libro di Gianfranco Pacco con i disegni di Salvatore Grisafi, pubblicato da White Cocal Press. A dialogare con loro saranno Francesca Tassotto e Diego Manna. Ingresso libero.
Il volume parte da uno sguardo preciso: quello di un bambino curioso, vivace e spesso casinista, che osserva il mondo attorno a sé tra nonni, genitori, scuola, cortili, merende, gite, sgridate e monade. Il risultato è un racconto per immagini che mette insieme episodi quotidiani e memoria cittadina, con un linguaggio fortemente legato a Trieste e ai suoi modi di dire.
Quando e dove si presenta Stropolo
L’appuntamento è fissato per lunedì 29 giugno alle 18.30 alla sala Rovis della Ginnastica Triestina. L’incontro si terrà nella sede di via della Ginnastica 47, a Trieste, e vedrà la partecipazione degli autori Gianfranco Pacco e Salvatore Grisafi. Con loro, nel ruolo di interlocutori, ci saranno Francesca Tassotto e Diego Manna.
L’evento è a ingresso libero. Il libro è già disponibile in libreria al prezzo di 12 euro.
Un fumetto tra dialetto, famiglia e vita di rione
“Stropolo - Pupoli de un mulo triestin” è scritto in dialetto triestino e raccoglie storie, ricordi e situazioni quotidiane filtrate attraverso l’infanzia. Al centro ci sono scene semplici e riconoscibili: i noni, la casa, i rimproveri, i giochi, il cortile, gli incontri del rione. Non c’è una ricostruzione solenne del passato, ma un tono leggero e concreto che punta a restituire un ambiente domestico e cittadino attraverso episodi minuti.
Il libro unisce il testo di Gianfranco Pacco ai disegni di Salvatore Grisafi, detto Totò. Le parole e le illustrazioni costruiscono così un fumetto che si rivolge ai bambini, ma anche agli adulti che in quelle scene possono ritrovare un lessico, un carattere e un modo di crescere legato alla Trieste di tutti i giorni.
Nelle parole degli autori, il progetto nasce con l’idea di raccontare “l’infanzia come un luogo vivo, pieno di dialetto, ricordi, affetti e piccole avventure quotidiane” e di ricordare agli adulti “come eravamo: curiosi, vivaci, un po’ pestiferi”.
Gli autori e il lavoro editoriale
Gianfranco Pacco, geometra di professione ed ex cestista, ha già pubblicato con White Cocal Press “Ciuff - Emozioni a canestro”, “Il sipario sul divano”, “Ocio de soto” e “Suposte per un ano”. In questo nuovo titolo porta una scrittura legata al parlato e alla memoria familiare.
Per Salvatore Grisafi, conosciuto come Totò, agente di assicurazioni e appassionato di fumetti, “Stropolo” rappresenta invece la prima esperienza illustrata pubblicata.
Il volume si presenta anche come un omaggio a una Trieste quotidiana: quella dei gesti ripetuti, delle case dei nonni, delle frasi sentite da piccoli e dei personaggi incontrati crescendo. Un materiale narrativo che nel libro diventa fumetto, mantenendo al centro il dialetto e l’osservazione della vita di rione.