Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina: ingresso libero

Lunedì 29 giugno alle 18.30 in sala Rovis, via della Ginnastica 47: con gli autori Pacco e Grisafi.

22 giugno 2026 13:37
Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina: ingresso libero -
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TRIESTE - Un fumetto scritto in dialetto triestino, costruito tra ricordi d’infanzia, scene di famiglia e piccoli disastri quotidiani, arriva alla Ginnastica Triestina per un incontro pubblico con gli autori. Lunedì 29 giugno alle 18.30 nella sala Rovis, in via della Ginnastica 47, sarà presentato “Stropolo - Pupoli de un mulo triestin”, il nuovo libro di Gianfranco Pacco con i disegni di Salvatore Grisafi, pubblicato da White Cocal Press. A dialogare con loro saranno Francesca Tassotto e Diego Manna. Ingresso libero.

Il volume parte da uno sguardo preciso: quello di un bambino curioso, vivace e spesso casinista, che osserva il mondo attorno a sé tra nonni, genitori, scuola, cortili, merende, gite, sgridate e monade. Il risultato è un racconto per immagini che mette insieme episodi quotidiani e memoria cittadina, con un linguaggio fortemente legato a Trieste e ai suoi modi di dire.

Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina
Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina

Quando e dove si presenta Stropolo

L’appuntamento è fissato per lunedì 29 giugno alle 18.30 alla sala Rovis della Ginnastica Triestina. L’incontro si terrà nella sede di via della Ginnastica 47, a Trieste, e vedrà la partecipazione degli autori Gianfranco Pacco e Salvatore Grisafi. Con loro, nel ruolo di interlocutori, ci saranno Francesca Tassotto e Diego Manna.

L’evento è a ingresso libero. Il libro è già disponibile in libreria al prezzo di 12 euro.

Un fumetto tra dialetto, famiglia e vita di rione

“Stropolo - Pupoli de un mulo triestin” è scritto in dialetto triestino e raccoglie storie, ricordi e situazioni quotidiane filtrate attraverso l’infanzia. Al centro ci sono scene semplici e riconoscibili: i noni, la casa, i rimproveri, i giochi, il cortile, gli incontri del rione. Non c’è una ricostruzione solenne del passato, ma un tono leggero e concreto che punta a restituire un ambiente domestico e cittadino attraverso episodi minuti.

Il libro unisce il testo di Gianfranco Pacco ai disegni di Salvatore Grisafi, detto Totò. Le parole e le illustrazioni costruiscono così un fumetto che si rivolge ai bambini, ma anche agli adulti che in quelle scene possono ritrovare un lessico, un carattere e un modo di crescere legato alla Trieste di tutti i giorni.

Nelle parole degli autori, il progetto nasce con l’idea di raccontare “l’infanzia come un luogo vivo, pieno di dialetto, ricordi, affetti e piccole avventure quotidiane” e di ricordare agli adulti “come eravamo: curiosi, vivaci, un po’ pestiferi”.

Gli autori e il lavoro editoriale

Gianfranco Pacco, geometra di professione ed ex cestista, ha già pubblicato con White Cocal Press “Ciuff - Emozioni a canestro”, “Il sipario sul divano”, “Ocio de soto” e “Suposte per un ano”. In questo nuovo titolo porta una scrittura legata al parlato e alla memoria familiare.

Per Salvatore Grisafi, conosciuto come Totò, agente di assicurazioni e appassionato di fumetti, “Stropolo” rappresenta invece la prima esperienza illustrata pubblicata.

Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina
Stropolo, il fumetto in dialetto triestino si presenta alla Ginnastica Triestina

Il volume si presenta anche come un omaggio a una Trieste quotidiana: quella dei gesti ripetuti, delle case dei nonni, delle frasi sentite da piccoli e dei personaggi incontrati crescendo. Un materiale narrativo che nel libro diventa fumetto, mantenendo al centro il dialetto e l’osservazione della vita di rione.

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