Educazione ambientale, gli studenti del Nautico Galvani al fianco di Arpa Fvg

Scoccimarro al Salone degli Incanti: le nuove generazioni “ambasciatrici della sostenibilità” tra scuola e tutela del territorio

18 aprile 2026 11:42
Educazione ambientale, gli studenti del Nautico Galvani al fianco di Arpa Fvg -
Condividi

TRIESTE – Nel contesto della mostra “Scart. Il lato bello e utile del rifiuto”, gli studenti dell’Istituto nautico “Galvani” hanno presentato le attività di educazione ambientale svolte nel corso dell’anno con il coordinamento di Arpa Fvg. A incontrarli, al Salone degli Incanti, è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha indicato nei ragazzi un esempio di come le nuove generazioni possano diventare “ambasciatrici della sostenibilità” nelle famiglie e nella società.

L’incontro si è svolto negli spazi che ospitano l’esposizione promossa dalla Regione e visitabile fino al 3 maggio, già arrivata – è stato ricordato – a quota 20mila ingressi. Con l’assessore erano presenti il dirigente scolastico Francesco Fazari, i docenti delle classi coinvolte e i tecnici di Arpa Fvg che hanno seguito da vicino il progetto.

La presentazione al Salone degli Incanti

Scoccimarro si è congratulato con gli allievi per il lavoro svolto, sottolineando il valore educativo di un’esperienza che mette insieme sensibilizzazione, pratica sul campo e conoscenze scientifiche. Nel suo intervento, l’assessore ha ringraziato Arpa Fvg, richiamando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio per rendere più efficace la tutela ambientale.

Raccolta rifiuti e controlli sulle acque

Il progetto ha previsto operazioni di raccolta dei rifiuti in mare e una serie di attività di osservazione e monitoraggio nel golfo di Trieste. In particolare, gli studenti hanno lavorato al censimento del materiale galleggiante, al controllo della presenza di mucillaggini e organismi gelatinosi, oltre al rilevamento dei principali parametri meteo-marini.

Accanto alle osservazioni, è stato svolto anche il campionamento dell’acqua, con l’obiettivo di affiancare all’azione di pulizia una lettura più completa dello stato dell’ambiente marino.

I materiali recuperati

Tra i rifiuti rinvenuti in maggiore quantità durante le uscite figurano soprattutto imballaggi e buste di plastica, mozziconi di sigarette e scatole di polistirolo: elementi che, hanno evidenziato i partecipanti, continuano a rappresentare una quota rilevante dell’inquinamento nei tratti costieri e in mare aperto.

Approfondisci anche:

Il Castello di Duino si racconta con i Lego: apre la mostra “Pezzi di Storia”

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail