Trieste, Teatro Miela esaurito per Cinema Fantasie con I Virtuosi Italiani
Il concerto del 7 ottobre nella stagione Cromatismi 5.0 ha portato in sala le musiche da film di Rota, Morricone, Piovani e Williams.
TRIESTE - Teatro Miela tutto esaurito nella serata di mercoledì 7 ottobre 2026 per “Cinema Fantasie”, il concerto della 31ª Stagione Cameristica di Chamber Music Trieste Cromatismi 5.0 che ha portato sul palco I Virtuosi Italiani con il sassofono solista di Federico Mondelci. Il pubblico ha seguito un programma interamente costruito sulle grandi colonne sonore del cinema, chiuso da lunghi applausi.
L’appuntamento, già annunciato nei giorni scorsi con il concerto Cinema Fantasie al Teatro Miela, ha visto protagonisti l’orchestra d’archi I Virtuosi Italiani, diretta dal podio dal M.° Alberto Martini, primo violino dell’ensemble, accanto a Federico Mondelci, sassofonista da oltre trent’anni presente nei principali teatri internazionali.
Il programma della serata
Il percorso musicale si è aperto con Nino Rota e i Ballabili da “Il Gattopardo”, seguiti da altre due pagine molto note dello stesso compositore: “Il Padrino” e “Otto e mezzo”. Da lì il concerto si è spostato sull’omaggio a Ennio Morricone, con brani da “C’era una volta il West”, “My heart and I”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era una volta in America” e “Sean Sean”.
La seconda parte dell’itinerario tra le musiche premiate con l’Oscar ha incluso Nicola Piovani con “La vita è bella”, John Williams con il tema di “Schindler’s List” e Michael Nyman con “Lezioni di piano”. A chiudere il programma è stata la suite in quattro quadri “Four pictures for New York” di Roberto Molinelli.
Il dialogo tra sax e archi
Il concerto è stato costruito per valorizzare il rapporto tra il sax solista e l’orchestra d’archi, attraverso arrangiamenti pensati per mettere in evidenza il timbro del solista e la trama sonora dell’ensemble. In questa chiave sono passati dal palco i diversi registri del repertorio scelto: dalle danze aristocratiche del “Gattopardo” alla marcetta visionaria di “Otto e mezzo”, fino alle pagine più liriche e malinconiche firmate Morricone.
Tra i momenti centrali della serata, “Nuovo Cinema Paradiso” e “C’era una volta in America” hanno segnato il versante più nostalgico del programma, mentre “La vita è bella”, “Schindler’s List” e “Lezioni di piano” hanno portato in sala temi tra i più riconoscibili del cinema internazionale.
La chiusura con Roberto Molinelli
Nel finale, la suite di Roberto Molinelli ha aggiunto una diversa impronta stilistica, con un omaggio a New York che fonde jazz, tango e scrittura classica. Proprio questo ultimo brano, pensato per spingere al massimo agilità e calore espressivo del sassofono, ha concluso la serata del Teatro Miela davanti a una platea sold out.