Trieste lotta fino alla sirena, ma Venezia passa al PalaTrieste 82-87
Nella prima gara casalinga di Serie A 2026/27 i biancorossi restano dentro alla sfida fino alla fine, ma la Reyer chiude avanti di cinque punti. Per Trieste è il secondo ko di misura dopo Milano.
TRIESTE – La Pallacanestro Trieste resta agganciata alla partita fino alla sirena, ma la prima serata di campionato al PalaTrieste si chiude con un altro scarto minimo. L'Umana Reyer Venezia ha vinto 87-82 nella seconda giornata della Serie A LBA 2026/27: cinque punti che premiano gli orogranata e lasciano ai biancorossi il rammarico di una gara giocata punto a punto.
Il dato da fissare è quello ufficiale: il tabellone della Lega Basket Serie A registra Trieste 82, Venezia 87 e gara conclusa. Il risultato pesa subito in classifica, ma definisce soprattutto il momento di inizio stagione: Trieste ha affrontato due avversarie di alto livello, è rimasta competitiva in entrambe le occasioni e ha raccolto due sconfitte di misura. Dopo l'83-79 subito il 27 settembre sul campo dell'Olimpia Milano, è arrivato il -5 contro la Reyer.
Non è una consolazione automatica, né un verdetto sul campionato alla seconda giornata. È però il punto concreto da cui ripartire: le due partite sono state perse complessivamente di nove punti. Per una squadra nuova, con rotazioni ancora da definire e un calendario subito impegnativo, la capacità di restare in gara è un segnale; trasformarla in punti richiederà invece maggiore precisione nelle prossime volate.
Una volata che premia la Reyer
Trieste-Venezia era la prima gara casalinga dei giuliani in questa Serie A e si è giocata domenica 4 ottobre, con palla a due alle 17.30. Il risultato finale certifica una partita decisa nel finale, non una sconfitta maturata a gara già compromessa. I cinque punti di margine consentono alla Reyer di completare un avvio positivo: Venezia aveva già superato Cantù nella prima giornata e aggiunge quindi il successo di Trieste al proprio percorso.
Per il pubblico del PalaTrieste la differenza rispetto a una sconfitta larga è evidente, ma va letta con lucidità. Restare a contatto di una squadra costruita per affrontare campionato e coppe europee non assegna punti e non cancella lo zero nella casella delle vittorie di Trieste. Offre però una base più concreta rispetto a un ko senza risposta: la squadra ha retto il livello della gara e ha costretto Venezia a giocarsi il risultato fino agli ultimi possessi.
La cronaca analitica, con tabellino individuale e statistiche complete, va ricondotta alle schede ufficiali quando saranno rese disponibili. Per correttezza non attribuiamo a singoli giocatori parziali, percentuali, minuti o canestri decisivi non ancora confermati nel dettaglio dalla Lega. Risultato, sede, data e contesto della seconda giornata sono invece verificati.
Due sconfitte ravvicinate, senza scorciatoie
Il calendario non ha riservato un avvio comodo. L'esordio all'Unipol Forum aveva portato Trieste a misurarsi con l'Olimpia Milano, campione d'Italia, nella gara raccontata nella guida all'esordio di Trieste contro Milano. Il secondo appuntamento ha proposto subito il derby del Nordest con la Reyer. Due gare, due squadre attrezzate, due finali nei quali la distanza è rimasta ridotta.
Questo non autorizza a costruire una classifica morale. Nel basket di Serie A, i dettagli dei minuti conclusivi cambiano un risultato e, a lungo andare, una stagione: un possesso gestito male, un rimbalzo mancato o una scelta affrettata pesano più di quanto racconti una buona prestazione per larghi tratti. Il valore utile di queste prime due partite è dunque nel lavoro da estrarre, non nell'etichetta di squadra sfortunata.
Per i tifosi, la domanda più interessante non è se il gruppo abbia energia e carattere, ma quanto rapidamente riesca a rendere stabile il proprio livello nei passaggi che decidono l'ultimo quarto. È qui che Trieste dovrà cercare continuità: non inseguire soltanto la gara, ma arrivare alle prossime volate con soluzioni e gerarchie sempre più riconoscibili.
Il roster e il tempo necessario per trovare assetto
Il gruppo biancorosso è stato costruito con innesti e conferme che richiedono inevitabilmente un periodo di integrazione. Sotto canestro, per esempio, il club ha aggiunto Luka Brajković nel reparto lunghi; sul fronte della continuità territoriale ha inserito nel roster il triestino Davide Paiano con il suo primo contratto professionistico. Sono scelte che parlano della fisionomia della stagione, non una spiegazione preconfezionata per il risultato con Venezia.
Le prime settimane serviranno a capire quali combinazioni rendano meglio nei momenti di equilibrio e quali responsabilità offensive e difensive vengano affidate ai giocatori nei possessi pesanti. È normale che questo processo esista a ottobre; meno utile sarebbe usarlo per sospendere ogni giudizio. La verifica sarà il campo, già dalla prossima trasferta.
Dal lato veneziano, la vittoria conferma invece la capacità della Reyer di reggere un ambiente caldo e una partita serrata. Per il Veneto è un successo importante non soltanto perché arriva in un derby regionale, ma perché consente alla squadra di partire con continuità dopo la vittoria inaugurale contro Cantù. Il campionato è appena cominciato, ma un'affermazione esterna in un confronto diretto del Nordest ha un peso specifico che va oltre il solo dato numerico.
Quando torna in campo Trieste
La Pallacanestro Trieste giocherà sabato 10 ottobre alle 20.30 sul campo dell'Openjobmetis Varese. Data e orario sono indicati nel programma delle prime giornate pubblicato dal club; la gara è prevista su LBATV. Prima di organizzare la visione o una trasferta, è prudente controllare di nuovo la comunicazione ufficiale di Pallacanestro Trieste, perché calendario e palinsesto possono essere aggiornati.
Per chi seguirà la gara da casa, verificare in anticipo l'accesso a LBATV, cercare il nome completo dell'incontro e ricontrollare l'orario nel giorno della partita. Non risultano, al momento della verifica, annunci ufficiali su cambi di programma per Varese-Trieste. Per chi viaggia, la regola resta la stessa: fare riferimento alla pagina della gara e ai canali dei due club, non a schermate o locandine datate.
Cosa resta della serata al PalaTrieste
Resta una sconfitta, la seconda, e non va attenuata. Resta anche un 82-87 che racconta una partita aperta fino alla fine contro una delle rivali regionali più attrezzate. Nelle prossime settimane Trieste dovrà trasformare l'intensità mostrata in un finale più efficace, senza caricare su una sola giocata il peso di una gara intera.
La stagione è troppo giovane per giudizi definitivi, ma non troppo giovane per fissare una priorità: dopo Milano e Venezia, i biancorossi hanno dimostrato di poter stare nel ritmo della Serie A. Il passaggio successivo è chiudere almeno una di queste partite dalla parte giusta del tabellone. A Varese arriverà la prima occasione per farlo.