Vuole farla finita buttandosi dalla finestra: 20enne salvato dopo lunghe trattative
Trieste, ventenne minaccia di gettarsi dal secondo piano. Salvato dai Carabinieri dopo lunga trattativa con un negoziatore.
TRIESTE – Ore di tensione nella tarda mattinata di ieri, quando un giovane di circa vent’anni ha minacciato di togliersi la vita posizionandosi sul cornicione della finestra della propria abitazione, al secondo piano.
La segnalazione è giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri, che ha immediatamente attivato le procedure di emergenza.
Mobilitazione immediata
Sul posto sono intervenute pattuglie della Stazione di Trieste Rozzol e della Sezione Radiomobile della Compagnia di via Hermet, oltre ai Vigili del Fuoco e ai sanitari del SUEM 118.
Considerata la delicatezza della situazione, il Comandante della Compagnia ha richiesto l’intervento di un negoziatore dell’Arma, figura specializzata nella gestione di eventi critici e potenzialmente drammatici.
Il ruolo del negoziatore
All’interno dell’Arma esistono due livelli di negoziatori: quelli di primo livello, operativi nei reparti territoriali, e quelli incardinati nel Gruppo di Intervento Speciale per scenari di elevata gravità.
Nel caso specifico, il negoziatore del Comando Provinciale di Trieste ha instaurato un dialogo continuo ed empatico con il giovane, riuscendo progressivamente a calmarlo e a conquistarne la fiducia.
L’intervento decisivo
Dopo alcune ore di trattativa, i militari hanno compreso che il ragazzo stava tentando gesti autolesionistici con un coltello. A quel punto è stato deciso un intervento rapido: grazie all’azione sinergica dei Vigili del Fuoco, è stato effettuato un accesso forzato dall’esterno, attraverso le finestre sul balcone.
Il giovane è stato raggiunto, messo in sicurezza, sedato e affidato alle cure del personale sanitario.
Fondamentale la perfetta coordinazione tra forze dell’ordine, soccorritori e operatori sanitari, che ha consentito di evitare conseguenze tragiche e di riportare la situazione sotto controllo.