Trieste, cinema e inclusione: al Cavò arrivano le “Visioni di comunità” contro il razzismo

A Trieste “Visioni di comunità”: cortometraggi su migrazione e integrazione al Cavò per la Settimana contro il razzismo.

17 marzo 2026 10:06
Trieste, cinema e inclusione: al Cavò arrivano le “Visioni di comunità” contro il razzismo -
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TRIESTE - «La cucina e il cibo accorciano di per sé la distanza che crea il pregiudizio e ci pongono tutti sullo stesso piano… Con questo film voglio raccontare il diritto a sognare e a pretendere una vita migliore» descrive così il suo lavoro Gianpiero Pumo il regista di Samsa uno dei cortometraggi che verranno proiettati mercoledì 18 marzo 2026 al Cavò in via San Rocco 1 a Trieste con alle ore 18 e alle ore 20.

La serata di “Visioni di Comunità” rientra nel progetto “Storie in movimento” che in occasione della XXII Settimana di Azione contro il Razzismo lega, in un progetto nazionale finanziato dall’UNAR e promosso da Cizerouno a Trieste, Terzo Millennio a Lecce, Bianco e Nero a Roma, tre città con un programma condiviso di eventi e iniziative e una mappa digitale finale con una serie di podcast narrativi.

Nasìr, il protagonista diSamsa(Italia, 2025, 15’)è un giovane africano appena arrivato in Italia che sogna di diventare cuoco e frequentare una grande scuola di cucina. Ambientato a Palermo, il film affronta con delicatezza i temi dell’integrazione, della multiculturalità e del diritto a inseguire i propri sogni. Gli altri tre cortometraggi in programmi sono francesi – tutti proiettati in versione originale con sottotitoli italiani e raccontano storie di migrazione tra il Maghreb e l’Europa con sguardi diversi:

Deadlock (L’impasse) di Lucien Beucher e MahdiBoucif (Algeria, 2024, 9′) l’attesa e l’incertezza di due ragazzi algerini che si chiedono se partire. Un frammento di vita catturato in presa diretta, dove la realtà viene rappresentata come una supplica a Dio, ai propri cari, a se stessi. I due protagonisti sono amici da sempre. Entrambi hanno un fratello che è immigrato verso l’Europa. A loro si rivolgono, soprattutto Sifou che, dopo aver dialogato scherzosamente con i propri amici, si volta verso suo fratello. Il suo parlare, è un monologo sincero, colmo d’affetto e preoccupazione per quel fratello maggiore che è andato via dalla sua terra, solcando il mare, con la speranza di salpare in Europa. Ma sarà arrivato? Sarà al sicuro? Dio veglia su di lui.

L’ignoto preoccupa Sifou. Il mare, dove lui era solito andare a pescare con il fratello, è ora ignoto e pericoloso. Un’ entità dualista, tra il bene e il male, capace di donare e togliere la vita. Una scommessa con il destino quella del fratello maggiore di Sifou che abbandona la terra alla ricerca di una riscossa.

– Bimo di OumniaHanader (Francia, 2025, 23′), presentato a Cannes, racconta la storia diSihem che sta cercando con ogni mezzo a sua disposizione di raggiungere la Francia, quando riceve una chiamata dalla madre che la informa che suo fratello è salpato per raggiungerla. il ritorno inatteso di un fratello a Marsiglia che scompiglia la vita della sorella;

Aprèsle soleil (After the sun) di RayaneMcirdi (Francia – Belgio – Algeria, 2024, 25′) Estate, fine anni Ottanta. Un van carico di valigie e sogni parte dalla banlieue parigina verso Marsiglia: a bordo, una famiglia algerina si prepara a “tornare” in una terra che i figli non hanno mai visto. Tra risate, canzoni francesi e profumi d’oriente, il viaggio diventa un rituale di riconnessione, un ponte tra generazioni e identità.
Nato nel 1993 ad Asnières, RayaneMcirdi è un regista francese e visualartist laureato all’ÉcoleNationaleSupérieuredesBeaux-Arts de Paris nel 2019. Il suo lavoro unico si intreccia tra documentario e fiction, esplorando con delicatezza le connessioni tra il Nord Africa e la periferia parigina. RayaneMcirdi si distingue per la sua capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti con profonda sensibilità e un approccio innovativo, rendendolo una figura di primo piano nel nuovo cinema contemporaneo.

L'UNAR — Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali — nasce nel 2003 per recepire una direttiva europea che obbligava ogni Stato membro a dotarsi di un organismo contro le discriminazioni. Ogni anno, in occasione del 21 marzo — Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale, istituita dall'ONU in memoria del massacro di Sharpeville del 1960 — promuove la Settimana di Azione contro il Razzismo, mobilitando scuole, università, associazioni ed enti culturali su tutto il territorio nazionale. Per la XXII edizione, dal 14 al 22 marzo 2026, l'UNAR ha selezionato soltanto 5 progetti di dimensione nazionale su oltre cento domande pervenute: Storie in Movimento — promosso da Cizerouno con Terzo Millennio (Lecce) e Bianco e Nero (Roma) — è uno di questi.


Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione:
[email protected] indicando l’orario di proiezione scelto

Tutto il programma di Storie in movimento: https://www.cizerouno.it/2026/storie-in-movimento-unar/

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