Truffa dello specchietto a San Donà di Piave: denunciato un 22enne

Truffa dello specchietto sempre più o meno in auge, gli automobilisti devono fare attenzione. L’ultimo episodio a San Donà.Un auto ha inseguito un’altra vettura con a bordo una ignara coppia dituristi...

21 luglio 2020 12:52
Truffa dello specchietto a San Donà di Piave: denunciato un 22enne -
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Truffa dello specchietto sempre più o meno in auge, gli automobilisti devono fare attenzione. L’ultimo episodio a San Donà.

Un
auto ha inseguito un’altra vettura con a bordo una ignara coppia di
turisti danesi 50enni, l’ha fatta fermare e ha cercato di farsi
consegnare del denaro, insistendo che la somma gli fosse dovuta perché
il conducente, a detta dell’inseguitore, gli aveva rotto lo specchietto
della macchina. Invece era tutto falso.

Secondo i Carabinieri si tratta della classica “truffa dello specchietto” appunto: il truffatore avvicina la vittima, pretendendo del denaro come risarcimento per avergli rotto uno specchietto dell’auto durante una fantomatica manovra avvenuta poco prima.

Questa
volta però si trovava a transitare sul luogo del misfatto ieri, lunedì
mattina, all’altezza di Caposile, una pattuglia della Stazione
Carabinieri di Cavallino Treporti.

I
militari si sono subito accorti che qualcosa non tornava quindi hanno
deciso di procedere ad un controllo. Alla vista dei Carabinieri, però,
il conducente della prima autovettura risaliva frettolosamente in auto
allontanandosi. Ma non gli è servito dato che è stato inseguito,
raggiunto e fermato dalla pattuglia.

Si
scoprirà così che il guidatore, a bordo di un’Alfa Romeo, modello 147 di
colore grigio, era un giovane 22enne, residente ad Adrano (CT), ma di
fatto senza fissa dimora, già con un lungo elenco di denunce da parte
delle forze dell’ordine per varie truffe.

Soccorsa
anche la coppia di turisti, che ha presentato poi formale denuncia.
Veniva così accertato che il giovane aveva messo in atto l’ennesimo
reato con “truffa dello specchietto” che si concretizza, appunto, con
una immotivata richiesta risarcitoria. L’uomo, inoltre, risulterebbe
fare parte dei così detti “Camminanti” (o “Caminanti”),
gruppo nomade diffuso soprattutto in Sicilia.

Scattata
la perquisizione personale e veicolare nei suoi confronti, veniva
rinvenuto un pezzo di cuoio con dei fori dove erano stati applicati dei
chiodi nonché un pastello di colore nero, strumenti utilizzati per
provocare dei segni e delle rigature alla carrozzeria al fine di
dimostrare il falso contatto tra le vetture.

Il
materiale è stato sequestrato e per il giovane è scattata la denuncia
per danneggiamento e tentata truffa nonché la proposta per l’emissione
del “foglio di via”.

L’Arma dei
Carabinieri in questi casi raccomanda sempre, e specialmente in questo
periodo estivo, di non cadere in richieste di denaro fatte per la
strada, nemmeno se avanzate con modi suadenti e atteggiamenti
apparentemente concilianti, e invita chiunque, su tutto il territorio,
si fosse trovato ad avere a che fare con pretese di risarcimento per
lamentati danni di lieve entità a seguito di urti stradali, ma dei quali
non ci si fosse avveduti, a rivolgersi al Comando dell’Arma più vicino,
ricordando che la tempestività della segnalazione può essere decisiva
per smascherare la truffa e, soprattutto, in caso di dubbi, di chiamare
immediatamente il numero unico di emergenza 112.

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