Truffa del "finto Maresciallo" da 15mila euro nella Bassa friulana: arrestati 2 napoletani

Truffa del falso carabiniere nella Bassa friulana: arrestati due uomini accusati di aver sottratto oro per oltre 15mila euro.

06 marzo 2026 08:51
Truffa del "finto Maresciallo" da 15mila euro nella Bassa friulana: arrestati 2 napoletani -
Condividi

LATISANA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una coppia di anziani avvenuta nella Bassa friulana nel maggio del 2025.

Si tratta di un venticinquenne e di un quarantatreenne residenti a Napoli, fermati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Udine su richiesta della Procura della Repubblica di Udine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sono accusati di essersi appropriati di monili in oro per un valore superiore ai 15mila euro, sottratti con la tecnica della cosiddetta truffa del falso carabiniere.

La truffa con la scusa della targa clonata

I fatti risalgono al 22 maggio 2025. Nella tarda mattinata di quel giorno la vittima, una donna di 72 anni, si trovava nella propria abitazione insieme al marito quando è stata contattata telefonicamente da uno sconosciuto.

L’uomo, fingendosi Maresciallo dei Carabinieri, ha informato la coppia che la targa della loro auto era stata clonata e utilizzata per compiere alcune rapine.

Con questo espediente il truffatore è riuscito a convincere il marito della donna a recarsi presso la locale Stazione dei Carabinieri, sostenendo che fosse necessario firmare un verbale relativo alla vicenda.

Una volta rimasta sola in casa, la donna è stata nuovamente contattata dal complice del primo telefonista.

Quest’ultimo, sempre fingendosi un appartenente all’Arma, ha chiesto alla vittima di raccogliere tutti gli oggetti preziosi presenti in casa, spiegando che sarebbe passato un collega per ritirarli e verificarli nell’ambito delle indagini.

Poco dopo il truffatore si è presentato all’abitazione e si è fatto consegnare gioielli e monili in oro, per un valore complessivo superiore ai 15mila euro.

Solo successivamente, raccontando l’accaduto ai familiari, la coppia ha compreso di essere stata vittima di una truffa.

Episodi di questo tipo purtroppo continuano a verificarsi con una certa frequenza, come dimostrano anche recenti indagini che hanno portato all’arresto di altri presunti responsabili nel territorio regionale, tra cui casi analoghi ricostruiti nella vicenda delle truffe del finto carabiniere tra Tolmezzo e Cividale.

Le indagini dei Carabinieri

Le indagini sono state avviate immediatamente dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Latisana, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Udine.

Gli investigatori hanno ricostruito quanto accaduto attraverso:

  • l’analisi delle testimonianze raccolte

  • l’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati

  • ulteriori attività investigative svolte anche con il supporto dei Carabinieri campani

Questi accertamenti hanno permesso di identificare i due presunti autori della truffa.

Come previsto dal principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale degli indagati potrà essere accertata in via definitiva solo con una sentenza irrevocabile di condanna.

L’invito dei Carabinieri ai cittadini

L’episodio rappresenta anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella prevenzione di reati di questo tipo.

I Carabinieri ricordano infatti ai cittadini, in particolare alle persone anziane, di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in qualsiasi situazione sospetta o quando qualcuno si presenta alla porta dichiarando di appartenere alle forze dell’ordine.

La vicinanza alla popolazione e la prevenzione delle truffe restano infatti tra i principali compiti dell’Arma, che anche in questo caso, grazie alla collaborazione delle vittime e dei testimoni, è riuscita a identificare i presunti responsabili e portarli davanti alla giustizia.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail