«C’è stata una rapina in gioielleria»: cercava di truffare i friulani, poi l’inseguimento fino in Veneto
Tentativo di truffa a Maron di Brugnera: finto Carabiniere bloccato dai militari mentre cercava gioielli del valore di oltre 10.000 euro.
SACILE (PN) - Nel mattino di venerdì 19 dicembre, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Sacile e quella di Pordenone hanno ricevuto numerose segnalazioni di tentativi di truffa con la tecnica del finto Carabiniere. Le chiamate denunciavano che un uomo, spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri, informava le vittime di una presunta rapina in gioielleria, attribuendo il veicolo utilizzato alla persona contattata o a un suo familiare, e chiedeva di consegnare gioielli a un falso carabiniere che sarebbe arrivato a casa per un controllo in caserma.
Le segnalazioni e l’allerta dei Carabinieri
Le chiamate provenivano da Sacile, Fontanafredda e Pordenone, mentre nel pomeriggio anche da Maron di Brugnera, dove verso le 14:30 è stato segnalato un tentativo ai danni di una donna anziana residente in via Mazzini. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sacile, già allertati dal mattino, hanno raggiunto la zona a bordo di un’auto civetta, setacciando la frazione fino a quando, in via San Michele, poco prima delle 15:00, hanno notato un uomo fermo davanti al cancelletto di una villa, accanto a un’auto Citroen C3 a noleggio.
Il tentativo di truffa sventato
L’uomo stava aspettando che la vittima consegnasse gioielli per un peso complessivo di oltre 200 grammi e un valore superiore ai 10.000 euro, come richiesto dal falso Carabiniere al telefono. Avvistata la pattuglia, il sospetto si è allontanato a bordo della Citroen C3 verso San Giovanni di Livenza e poi sulla bretella autostradale Sacile Ovest. I militari hanno dato inizio l’inseguimento con l’ausilio della Radiomobile, bloccando il veicolo lungo la A27 tra Treviso Nord e Venezia e accompagnando il conducente, un 52enne di origine campana, in caserma.
Accertamenti e conseguenze
Si è appurato che la donna, 80enne residente nella villa, era stata contattata da un uomo che si era presentato come “Maresciallo Rocca dei Carabinieri” e stava per consegnare i gioielli preparati nello strofinaccio. Solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato la truffa. Il sospetto, già gravato da numerosi precedenti specifici, è stato deferito in stato di libertà per tentata truffa aggravata in concorso.