Tumore raro da 4 chili rimosso dal torace: intervento straordinario a Udine

A Udine rimosso un tumore raro di 4 chili dal torace grazie alla collaborazione tra ASUFC e CRO di Aviano.

14 maggio 2026 10:37
Tumore raro da 4 chili rimosso dal torace: intervento straordinario a Udine -
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UDINE – Un tumore raro di circa 4 chili è stato rimosso dalla cavità toracica di un paziente nel corso di un intervento chirurgico ad altissima complessità eseguito all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. L’operazione è stata portata a termine dal professor Andrea Zuin, direttore della struttura di Chirurgia toracica di ASUFC – Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, insieme alla sua équipe.

Il caso ha richiesto un percorso terapeutico particolarmente articolato, reso necessario dalla rarità della neoplasia, dalle sue dimensioni eccezionali e dalla posizione delicata all’interno del torace. La massa tumorale, infatti, comprometteva in modo importante le condizioni del paziente, provocando gravi difficoltà respiratorie e rendendo indispensabile una presa in carico multidisciplinare.

Una massa enorme nella cavità toracica

La neoplasia occupava una parte rilevante della cavità toracica e si trovava in prossimità di strutture anatomiche fondamentali. Le dimensioni della massa, pari a circa 4 chili, hanno reso l’intervento particolarmente delicato, sia nella fase di preparazione sia durante la rimozione chirurgica.

La complessità non era legata soltanto al volume del tumore, ma anche alla sua collocazione. La massa doveva infatti essere separata da organi e tessuti di grande importanza, con un margine operativo estremamente ristretto. Per questo motivo è stato necessario pianificare ogni passaggio con precisione, valutando attentamente rischi, benefici e tempi del trattamento.

Collaborazione tra ASUFC e CRO di Aviano

Il risultato è stato raggiunto grazie alla stretta collaborazione tra la Chirurgia toracica di Udine e l’Oncologia radioterapica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Le due strutture lavorano da tempo insieme nel trattamento dei sarcomi e dei tumori rari, patologie che richiedono competenze specifiche e un approccio altamente specializzato.

I sarcomi dei tessuti molli rappresentano un gruppo eterogeneo di tumori poco frequenti. Costituiscono circa l’1 per cento di tutte le neoplasie e possono svilupparsi in qualunque distretto corporeo. In Italia si stimano ogni anno circa 2.300 nuovi casi, un dato che conferma la necessità di affidare questi percorsi a centri con elevata esperienza.

Radioterapia avanzata prima della chirurgia

Prima dell’intervento, il paziente è stato preso in carico dal dottor Federico Navarria, referente per i sarcomi e i tumori rari dell’Oncologia radioterapica del CRO di Aviano, struttura diretta dal dottor Maurizio Mascarin.

L’uomo è stato sottoposto a un trattamento radioterapico con tecnica avanzata VMAT-IGRT, eseguito attraverso il nuovo acceleratore lineare ad alta precisione in funzione da gennaio 2025 nel centro avianese. Si tratta di una tecnologia moderna che consente di indirizzare la terapia con grande accuratezza, proteggendo il più possibile gli organi sani circostanti.

Il sistema di terapia a fotoni ha permesso di ridurre in modo significativo la dose di radiazioni al cuore e soprattutto al polmone destro. L’altro polmone risultava già compromesso dalla malattia, elemento che ha reso ancora più importante contenere l’esposizione dei tessuti sani.

Trattamento su misura per un paziente fragile

La radioterapia ha avuto l’obiettivo di colpire efficacemente il volume tumorale e favorire la successiva rimozione chirurgica. Le condizioni cliniche del paziente, tuttavia, erano particolarmente fragili: l’enorme massa presente nel torace causava infatti serie difficoltà nella respirazione.

Per questo motivo, durante le sedute radioterapiche è stato necessario un monitoraggio attento e continuo, accompagnato da terapie di supporto. Ogni fase del percorso è stata calibrata sulle condizioni della persona, con l’obiettivo di arrivare all’intervento nelle migliori condizioni possibili.

Intervento complesso al Santa Maria della Misericordia

L’operazione si è svolta nelle sale del gruppo operatorio cardio-toracico del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine. Il professor Andrea Zuin ha coordinato un intervento complesso, nel corso del quale la massa tumorale è stata separata dal polmone sinistro, dal cuore, dal diaframma e dalla parete toracica.

Una procedura di questo tipo richiede grande esperienza, rapidità decisionale e massima precisione. La vicinanza della neoplasia a strutture vitali ha imposto un lavoro chirurgico estremamente accurato, condotto grazie alla collaborazione tra più figure professionali.

Team multidisciplinare in sala operatoria

Il successo dell’intervento è stato reso possibile dalla sinergia tra gli specialisti della chirurgia toracica, il gruppo anestesiologico, il personale infermieristico e il team cardiochirurgico, presente in sala operatoria e pronto a intervenire in caso di necessità.

In patologie di questo tipo, quando vi è un coinvolgimento delle strutture cardiovascolari, può infatti rendersi necessario il ricorso all’assistenza circolatoria extracorporea. In questi casi diventano essenziali lo specialista cardiochirurgo e i tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione vascolare, figure fondamentali per garantire la sicurezza del paziente durante le fasi più delicate.

Centri di eccellenza per tumori rari

Procedure così complesse sono proprie di centri dotati di una forte esperienza nella chirurgia toracica e di solide competenze multispecialistiche. L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dispone delle professionalità e delle strutture necessarie per affrontare interventi che coinvolgono torace, cuore, polmoni e grandi strutture anatomiche.

Il risultato ottenuto conferma l’importanza di concentrare la gestione dei tumori rari in centri altamente specializzati, dove le diverse competenze possono essere integrate in un percorso unico e personalizzato.

Terapie innovative e percorso personalizzato

L’esperienza maturata dalla Chirurgia toracica di ASUFC e dall’Oncologia radioterapica del CRO di Aviano nel trattamento dei sarcomi e dei tumori rari ha avuto un ruolo decisivo. In presenza di patologie a bassissima incidenza, infatti, non esistono percorsi standard validi per tutti: ogni caso deve essere studiato singolarmente.

La personalizzazione della terapia permette di individuare la strategia più adatta, integrando trattamenti oncologici di ultima generazione, tecnologie avanzate e competenze professionali diverse. Un approccio particolarmente importante quando la neoplasia si trova in sedi difficili, come nel caso di questa massa toracica di grandi dimensioni.

L’intervento eseguito a Udine rappresenta dunque un risultato significativo, frutto della collaborazione tra specialisti, della disponibilità di strumenti tecnologici evoluti e della capacità di costruire un percorso terapeutico su misura per un paziente affetto da una forma rara e complessa di tumore.

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