Udine, il 15 settembre la presentazione del libro su Franca Ongaro Basaglia
Appuntamento alle 17.30 all’Auditorium Spazio Venezia con la curatrice Alberta Basaglia e i medici Mario Colucci e Marco Bertoli.
UDINE - Martedì 15 settembre 2026 alle 17.30 l’Auditorium Spazio Venezia di Udine, in via Gianni Stuparich 8, ospiterà la presentazione di “Una voce scomoda. Scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia”, volume pubblicato da Il Saggiatore nel 2026 e dedicato alla figura dell’intellettuale, attivista e parlamentare che contribuì al percorso verso la legge 180 e al superamento dell’istituzione manicomiale.
All’incontro interverrà la curatrice Alberta Basaglia. L’introduzione sarà affidata a Mario Colucci, medico psichiatra e direttore del Servizio psichiatrico Diagnosi e Cura del DDSM di AsuFC, mentre la moderazione sarà curata da Marco Bertoli, direttore del Dipartimento dipendenze e salute mentale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. L’appuntamento è promosso dall’Azienda sanitaria Friuli Centrale con la Cooperativa sociale Itaca e la Libreria Tarantola.
Dove e quando
L’incontro si terrà allo Spazio Venezia nel quartiere Sant’Osvaldo. La presentazione rientra nel calendario “400 Sant’Osvaldo, 4 secoli di Comunità”, promosso dall’Associazione 5 agosto odv in occasione dei quattrocento anni del toponimo Sant’Osvaldo.
Per il pubblico sarà un’occasione per tornare su temi che riguardano da vicino i servizi di salute mentale, i diritti delle persone e il rapporto tra istituzioni, tutela e inclusione.
Cosa racconta il volume
Il libro raccoglie quasi quarant’anni di scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia. Il punto di partenza è la riflessione sul manicomio, ma il perimetro si allarga ai meccanismi con cui la società definisce la normalità, costruisce la diversità e produce esclusione.
Nel volume trovano spazio anche questioni come carcere, fine vita, disagio minorile, dipendenze e politiche pubbliche. Il nodo centrale resta il rapporto tra cura e controllo, con una domanda che attraversa l’intera raccolta: cosa accade quando ciò che dovrebbe proteggere finisce per sorvegliare, oppure quando ciò che dovrebbe tutelare lascia sole le persone.
Il profilo di Franca Ongaro Basaglia
Curato da Alberta Basaglia, Silvia Jop e Marica Setaro, con prefazione di Luciana Castellina, il volume restituisce centralità a Franca Ongaro Basaglia come intellettuale, attivista e protagonista politica, andando oltre una lettura che per anni l’ha relegata a un ruolo marginale nella stagione della riforma psichiatrica.
Il suo pensiero affronta anche la condizione delle donne, il corpo, la maternità, la famiglia e il lavoro di cura, mettendo in evidenza come differenze storiche e sociali possano trasformarsi in inferiorità e disuguaglianze. Dopo l’esperienza maturata accanto a Franco Basaglia nel movimento per la chiusura dei manicomi, dal 1983 al 1992 portò questi temi in Parlamento come senatrice della Sinistra indipendente.
Il dialogo con i servizi di oggi
A presentare il volume sarà Alberta Basaglia, psicologa, figlia di Franca Ongaro e Franco Basaglia, da anni impegnata sui temi del contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni, con un’attenzione rivolta anche all’infanzia. Il confronto con Mario Colucci e Marco Bertoli metterà in relazione questa eredità culturale e politica con le questioni che attraversano oggi servizi e comunità.
La presentazione udinese è inserita in un percorso che guarda alla costruzione di servizi, diritti e forme di cittadinanza capaci di contrastare la segregazione e di non ridurre la persona a una diagnosi, a una categoria amministrativa o a una condizione di fragilità.
L’iniziativa fa parte del programma “400 Sant’Osvaldo, 4 secoli di Comunità”, pensato per valorizzare la storia del quartiere e il lavoro di enti, associazioni e realtà locali che nel tempo ne hanno accompagnato la vita culturale e sociale.