Nasce il nuovo quartiere nell’ex caserma Osoppo: 76 case sociali e servizi per la città di Udine

A Udine inaugurati 76 alloggi sociali nell’ex caserma Osoppo: progetto pilota di rigenerazione urbana da 12 milioni.

11 marzo 2026 22:16
Nasce il nuovo quartiere nell’ex caserma Osoppo: 76 case sociali e servizi per la città di Udine -
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UDINE – Un nuovo tassello nel percorso di rigenerazione urbana della città prende forma nell’area dell’ex caserma Osoppo, dove sono stati inaugurati 76 nuovi alloggi sociali realizzati nell’ambito del progetto “Experimental City”. L’intervento, sviluppato dal Fondo Housing Sociale Fvg, rappresenta uno dei progetti più significativi degli ultimi anni per il rilancio di un’area strategica del capoluogo friulano.

All’inaugurazione è intervenuta l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come esempio concreto di trasformazione urbana capace di coniugare residenze, servizi e spazi per la comunità.

Secondo l’assessore Amirante, il progetto dimostra cosa significhi realmente rigenerare un quartiere urbano: non solo costruire nuovi edifici, ma creare un sistema integrato di funzioni che rendano l’area viva e attrattiva.

L’intervento infatti non si limita alla realizzazione di abitazioni, ma prevede anche servizi per la cittadinanza, poli per l’infanzia, spazi pubblici e aree verdi attrezzate. Elementi che contribuiscono a dare forma a un vero quartiere, pensato per favorire relazioni sociali e qualità della vita.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che punta a recuperare e valorizzare aree urbane dismesse, come accade anche in altri progetti di trasformazione del territorio regionale. Un esempio è rappresentato dagli interventi di sviluppo urbano che interessano il capoluogo friulano, tra cui i nuovi alloggi sociali nell’ex caserma Osoppo già raccontati nei giorni scorsi.

Il ruolo del partenariato pubblico-privato

Uno degli aspetti centrali del progetto è il partenariato tra pubblico e privato, ritenuto fondamentale per realizzare interventi complessi e garantire una risposta concreta ai bisogni abitativi.

Secondo Amirante, la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati permette di ampliare le opportunità per chi cerca casa, coinvolgendo non solo le persone in maggiore difficoltà ma anche quella fascia di popolazione che oggi incontra difficoltà a trovare un alloggio sul mercato.

Questo modello di cooperazione rappresenta una delle chiavi per affrontare il tema dell’abitare in modo più efficace e sostenibile nel lungo periodo.

L’assessore ha ricordato anche il lavoro che la Regione sta portando avanti con la nuova legge sulle politiche abitative, che introdurrà tavoli territoriali dedicati all’analisi del fabbisogno di case.

L’obiettivo è conoscere in modo più preciso le esigenze dei territori per programmare interventi mirati e costruire politiche abitative realmente efficaci.

Nel complesso, tra i progetti sostenuti dal Fondo Housing Sociale Fvg e quelli finanziati attraverso il primo bando di rigenerazione urbana previsto dalla legge regionale 8 del 2025, la Regione sta lavorando su oltre 1.200 alloggi. Un piano che mira a rafforzare concretamente l’offerta abitativa sul territorio.

Più case in affitto per giovani e lavoratori

Tra le priorità evidenziate dalla Regione c’è anche la necessità di aumentare l’offerta di alloggi in locazione, particolarmente richiesta da giovani, lavoratori e nuove famiglie che scelgono di vivere o trasferirsi in Friuli Venezia Giulia.

Secondo Amirante, ampliare la disponibilità di case in affitto rappresenta un elemento decisivo per rendere i territori più attrattivi dal punto di vista economico e sociale, favorendo nuovi percorsi di vita e lavoro.

Il tema dell’abitare si intreccia infatti con altre politiche di sviluppo regionale, come quelle dedicate all’innovazione e alla crescita economica del territorio, al centro anche di iniziative recenti legate al futuro del lavoro e della tecnologia, come evidenziato nell’intervento del presidente della Regione sull’intelligenza artificiale per imprese e società.

Un ulteriore aspetto affrontato dall’assessore riguarda la necessità di contenere i costi dell’edilizia, una condizione fondamentale per rendere sostenibili progetti abitativi di questa portata.

Secondo Amirante è necessario individuare soluzioni costruttive innovative, capaci di ridurre i costi mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi dal punto di vista architettonico e urbanistico.

Si tratta di un tema centrale per il futuro delle politiche abitative, soprattutto in un contesto in cui la domanda di alloggi continua a crescere.

assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante
assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante

Experimental city: un quartiere che cambia volto alla città

Il progetto inaugurato oggi fa parte del più ampio intervento “Experimental City”, che interessa oltre 11 ettari dell’area dell’ex caserma Osoppo. Il piano prevede lo sviluppo di nuove funzioni urbane, servizi pubblici e spazi dedicati alla comunità.

L’intervento sugli alloggi sociali ha riguardato 11.500 metri quadrati di superficie e ha comportato un investimento complessivo di 12 milioni di euro. L’iniziativa affonda le proprie radici nel Bando periferie del 2016, mentre il Fondo Housing Sociale Fvg è stato sottoscritto nel 2021.

La trasformazione dell’area rappresenta un esempio concreto di come una zona dismessa possa diventare un nuovo polo urbano dinamico e integrato, capace di generare opportunità e nuovi servizi per i cittadini.

Progetti di questo tipo contribuiscono inoltre a rafforzare l’attrattività delle città del Friuli Venezia Giulia, affiancandosi ad altre iniziative che riguardano il miglioramento dei servizi urbani e della qualità della vita, come nel caso della mensa universitaria temporanea nel campus di Trieste realizzata per garantire continuità agli studenti durante i lavori di ristrutturazione.

In conclusione, Amirante ha evidenziato come il progetto rappresenti il risultato di un lavoro di pianificazione urbanistica e visione strategica della città.

Secondo l’assessore, è proprio questo approccio complessivo che consente di trasformare aree dismesse in quartieri vivi, capaci di generare comunità e nuove opportunità per il territorio.

L’intervento dell’ex caserma Osoppo diventa così un progetto pilota per il Friuli Venezia Giulia, indicando una strada concreta per affrontare il tema della casa e della rigenerazione urbana nei prossimi anni.

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