Udine, gli Amici della Musica presentano la 105ª stagione concertistica 2026-2027
La nuova stagione 2026-2027 dell'associazione fondata nel 1922 punta su grandi interpreti e concerti tra Teatro Palamostre e Torre di Santa.
UDINE - La 105ª stagione concertistica degli Amici della Musica è pronta a riportare a Udine una nuova serie di appuntamenti tra il Teatro Palamostre e la Torre di Santa Maria, con un cartellone 2026-2027 costruito nel segno di “Grande musica, Grandi interpreti”. La presentazione si è tenuta questa mattina nel capoluogo friulano, alla presenza del vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, della presidente dell'associazione Luisa Sello, dell'assessore alla Cultura del Comune di Udine e dei vertici dell'Ert Fvg.
Fondata nel 1922, l'Associazione Amici della Musica di Udine è tra le realtà concertistiche più longeve in Italia e in Europa. La nuova stagione conferma l'impostazione che negli anni ha caratterizzato il sodalizio: interpreti di rilievo internazionale accanto a nuove sensibilità, con musicisti provenienti da diversi Paesi europei, dal Giappone e da altre aree del mondo.
Dove si terranno i concerti
La sede principale dei concerti sarà il Palamostre, mentre alcuni appuntamenti saranno ospitati anche nella Torre di Santa Maria, scelta che conferma l'attenzione dell'associazione al rapporto tra musica e spazi della città. Per gli appuntamenti al Palamostre resta anche il riferimento simbolico all'anno di nascita del sodalizio: l'inizio dei concerti è fissato alle 19.22.
La stagione 2026-2027 e il sostegno della Regione
Nel suo intervento, Mario Anzil ha definito gli Amici della Musica uno dei partner culturali più importanti della Regione nell'offerta del territorio, sottolineando la capacità dell'associazione di mantenere un legame con la propria storia e insieme di rinnovarsi. Proprio per questo il sodalizio rientra tra i soggetti sostenuti dalla Regione nell'ambito delle progettualità triennali.
Anzil ha anche rimarcato come la qualità della proposta non dipenda soltanto dal prestigio degli interpreti, ma dalla capacità di costruire un dialogo tra artisti, luoghi e pubblico. Un aspetto che, secondo il vicegovernatore, ha contribuito a formare nel tempo una comunità di appassionati e curiosi attorno alla stagione udinese.
Una storia iniziata nel 1922
Le 105 stagioni richiamano una storia culturale che attraversa oltre un secolo di vita cittadina e friulana. Nata nel 1922, l'associazione ha ospitato nel tempo alcuni dei nomi più importanti della scena musicale internazionale e continua oggi a proporre una programmazione di alto profilo.
Nella stagione 2026-2027 questa linea viene confermata con un cartellone internazionale e con una doppia attenzione: da una parte i grandi interpreti, dall'altra il legame con i luoghi che ospitano la musica. Un'impostazione che, nelle parole dello stesso Anzil, tiene insieme memoria e futuro e che trova nel pubblico uno degli elementi centrali dell'esperienza costruita dagli Amici della Musica di Udine.