Udine dice addio ai registri cartacei: dopo 155 anni lo Stato civile diventa digitale

Udine entra nell’Archivio nazionale digitale dello stato civile: addio ai registri cartacei dopo oltre 155 anni.

05 marzo 2026 17:06
Udine dice addio ai registri cartacei: dopo 155 anni lo Stato civile diventa digitale -
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UDINE - Dopo 155 anni chiude l’archivio cartaceo, d’ora in poi i documenti di Stato Civile saranno formati in digitale; con il supporto di Insiel, Udine entra nell’Archivio nazionale informatizzato: gli atti di stato civile registrati da oggi accessibili ai cittadini ovunque si trovino in Italia.

Il comune di Udine aderisce oggi, ufficialmente, all’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile (Ansc) compiendo un passo importante nel processo di digitalizzazione dei servizi demografici.

Ansc è il sistema digitale sviluppato dal ministero dell’Interno e Sogei e finanziato dal PNRR per uniformare e modernizzare la gestione degli atti di stato civile in tutto il Paese; l’integrazione è stata resa possibile grazie al supporto tecnico e progettuale di Insiel, la società Ict in-house della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha consentito al Comune di operare direttamente dal gestionale Ascot PA nell’ambiente Ansc.

Anche il Municipio udinese segna così un capitolo nuovo nei processi della pubblica amministrazione, passando dall’archivio cartaceo a quello digitale. Nel mezzo una storia lunga più di 155 anni, che, dal primo atto in assoluto firmato e registrato dal Comune di Udine, un atto di nascita datato 4 settembre 1871, ha portato ai primi documenti del nuovo archivio digitale. Tra questi il primo atto di cittadinanza di un neo-diciottenne, e il primo atto di nascita registrato allo Stato Civile di Udine nell’era digitale.

Stato civile del Comune di Udine: oltre 15 mila certificati rilasciati lo scorso anno

L’attività dell’ufficio di Stato civile del Comune di Udine rappresenta già uno dei servizi demografici più rilevanti per la cittadinanza e comporta ogni anno la gestione di un numero significativo di atti e certificazioni. Annualmente vengono iscritti o trascritti circa 2.500 atti di morte e circa 1.000 atti di nascita, di cui circa 150 dichiarazioni rese direttamente davanti all’ufficiale di stato civile. A questi si aggiungono circa 800 atti tra matrimoni e divorzi, con circa 190 matrimoni celebrati ogni anno a Udine (183 nel 2025), e quasi 1.000 atti di cittadinanza iscritti o trascritti. L’ufficio ha provveduto il rilascio di circa 15.000 certificati ed estratti di stato civile all’anno, confermando il ruolo centrale di questo servizio nella vita amministrativa e quotidiana della comunità udinese.

Cosa cambia per i cittadini

L’ingresso nell’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile rappresenta un passo importante anche per i cittadini. Il passaggio al nuovo modello riduce infatti il tempo di formazione e flusso degli atti. Questi, una volta registrati nell’Ansc, sono immediatamente disponibili per tutti i Comuni d’Italia, con la garanzia di accessibilità e interoperabilità su scala nazionale. Benefici che aumenteranno in futuro, quando le variazioni degli atti già formati in digitale saranno automatiche.

La digitalizzazione degli atti consente quindi tempi più rapidi nella gestione delle pratiche, una maggiore semplificazione delle procedure e soprattutto la possibilità di accedere ai propri documenti da qualsiasi Comune d’Italia e da casa, senza dover necessariamente rivolgersi all’ente in cui l’atto è stato formato o registrato. Il nuovo sistema, con compilazione e accesso agli atti digitali tramite strumenti certificati come firma digitale e identità digitale, migliora inoltre la sicurezza e la tracciabilità dei dati, riduce il rischio di errori legati alla gestione cartacea e rende i servizi più accessibili.

Le dichiarazioni

“Fin dall’inizio del mandato abbiamo dato una svolta importante alla trasformazione digitale della città, con l’obiettivo di rendere la pubblica amministrazione più efficiente e accessibile e di rispondere meglio alle esigenze di cittadini e professionisti”, dichiara il sindaco Alberto Felice De Toni. “Anche l’adesione di Udine all’Archivio nazionale dello stato civile va in questa direzione: semplificare le procedure, velocizzare il lavoro degli uffici e offrire servizi più moderni alla comunità. Negli ultimi anni abbiamo investito molto sull’innovazione digitale, dal nuovo sito istituzionale del Comune per un miglior accesso ai servizi, al progetto del gemello digitale della città, fino alle iniziative di monitoraggio ambientale e gestione intelligente dei dati urbani sui flussi. Continueremo a investire in questa direzione perché la digitalizzazione rappresenta l’azione più urgente per migliorare la qualità dei servizi e la vita della nostra comunità”.

“Dal 2022 Insiel lavora a stretto contatto con Sogei e con il ministero dell’Interno per accompagnare i Comuni del Friuli Venezia Giulia nell’adesione ad Ansc in modo semplice, sicuro e conforme agli standard nazionali”, commenta Diego Antonini, Amministratore unico di Insiel, a sottolineare anche l’impegno di Insiel in di questa innovazione nelle sue fasi di avvio.  “Con l’ingresso di Udine, questo percorso di innovazione produce benefici concreti per i cittadini: accesso più rapido agli atti, pratiche semplificate e servizi disponibili su scala nazionale, senza più vincoli legati al cartaceo. Un cambiamento che rende la Pubblica amministrazione più vicina alle persone e più efficiente nel rispondere alle loro esigenze”.

“Il servizio demografico ha lavorato intensamente per rendere più facili e accessibili i servizi al cittadino”, sono le parole dell’Assessora a Demografica e Statistica Arianna Facchini. “La digitalizzazione in questo è fondamentale, perché rende più semplice e veloce l’accesso ai servizi, riducendo attese e spostamenti e avvicinando il Comune alle cittadine e ai cittadini. Perché questo cambiamento sia davvero inclusivo, l’Amministrazione ha però attivato anche degli strumenti di supporto per chi ha meno dimestichezza con il digitale: tra questi, il Punto Digitale Facile presso l’Anagrafe, dove è possibile ricevere assistenza concreta nell’utilizzo dei servizi online, ormai sempre più fondamentali”.

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