Droga a Udine, maxi operazione: 15 arresti. "Spaccio da 20 mila euro al giorno" | VIDEO

A Udine 15 arresti per traffico di droga. Area industriale dismessa sequestrata: spaccio h24, incassi fino a 20mila euro al giorno.

01 luglio 2026 16:28
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Droga a Udine, maxi operazione: 15 arresti. "Spaccio da 20 mila euro al giorno" | VIDEO -
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UDINE - Un’area industriale dismessa trasformata in una piazza di spaccio aperta 24 ore su 24, con vedette, flussi continui di assuntori e incassi stimati fino a 20mila euro al giorno. È il quadro ricostruito dai Carabinieri nell’ambito di una vasta indagine sul traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Udine.

Nelle prime ore della mattina i Carabinieri della Compagnia di Udine, con il supporto del NEC di Bolzano e dei reparti cinofili di Aviano, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere nei confronti di 15 persone.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Trieste su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le accuse: associazione per traffico e cessione di droga

Le persone raggiunte dalle misure cautelari sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico, alla detenzione e alla cessione illecita di sostanze stupefacenti.

L’indagine è stata avviata alla fine del 2024 e conclusa nell’estate del 2025 dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Udine.

A dare impulso agli accertamenti sono state anche le numerose segnalazioni dei cittadini residenti nei pressi del quartiere udinese di Borgo Stazione, preoccupati per attività di spaccio attribuite a cittadini stranieri.

L’area dismessa diventata piazza di spaccio

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un’area industriale dismessa di circa 72mila metri quadrati, poco distante da Borgo Stazione, sarebbe stata trasformata in un luogo di vendita della droga attivo giorno e notte.

La zona, presidiata da vedette, avrebbe richiamato un consistente flusso di assuntori di cocaina e hashish provenienti da tutta la regione.

L’operazione si inserisce in un contesto di controlli sempre più serrati sul territorio, dopo altri recenti interventi delle forze dell’ordine in Friuli, come i controlli tra Lignano e Latisana.

I ruoli nell’organizzazione

Le indagini, sviluppate anche attraverso attività tecniche, avrebbero permesso di ricostruire la struttura del gruppo.

Secondo l’accusa, l’organizzazione sarebbe stata gestita da due cittadini pachistani, attualmente in carcere, con il supporto di spacciatori di nazionalità afghana e marocchina.

Le attività di trasporto della droga sarebbero invece state affidate a due donne, una cittadina ucraina e una italiana.

Incassi fino a 20mila euro al giorno

Gli investigatori hanno stimato introiti giornalieri compresi tra 10mila e 20mila euro. Ai gregari dell’organizzazione sarebbe stato riconosciuto uno “stipendio” mensile variabile tra 1.500 e 2.000 euro, in base al ruolo ricoperto.

Mappati anche i canali di rifornimento: la cocaina sarebbe arrivata dalla Slovenia e dalla provincia di Bergamo, mentre l’hashish sarebbe stato reperito nell’area milanese.

Arresti, sequestri e assuntori segnalati

Nel corso dell’attività investigativa sono stati arrestati in flagranza 19 soggetti e sequestrati complessivamente 6 chili di sostanza stupefacente.

Circa 180 assuntori sono stati segnalati alle autorità competenti.

Durante l’operazione sono stati inoltre sequestrati, a carico di ignoti, 250 grammi di hashish. È stato eseguito anche un decreto di sequestro dell’area industriale dismessa, ritenuta luogo di commissione delle attività illecite.

Il caso richiama l’attenzione sul tema dello spaccio nelle aree urbane e nei luoghi abbandonati, già al centro di altre iniziative di prevenzione e controllo come quelle legate al fenomeno della droga tra i minori e tra gli studenti.

Indagine coordinata dalla DDA

L’inchiesta è stata coordinata dalla DDA di Trieste, a conferma della rilevanza dell’ipotesi associativa contestata agli indagati.

Il sequestro dell’area dismessa rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’operazione, perché interviene direttamente sul luogo che, secondo gli investigatori, era diventato il centro operativo dello spaccio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 luglio 2026

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