Udine, laboratorio teatrale gratuito il 20 settembre: 12 posti tra improvvisazione e immagini
Domenica 20 settembre nella sala Haiti di Chiarcosso un’attività gratuita con Federica Sansevero e Alessandro Ruzzier.
UDINE - Un laboratorio teatrale gratuito pensato prima di tutto per i dipendenti aziendali, ma aperto anche a chi vuole mettersi alla prova con improvvisazione, immagini e lavoro di gruppo. È questo il cuore di “Atlas/Salta”, l’iniziativa proposta dall’associazione udinese Teatro del Silenzio per domenica 20 settembre 2026, dalle 10 alle 17, nella sala Haiti dell’azienda Chiarcosso, in via Oderzo 22.
L’appuntamento, sostenuto dalla Regione e dal Comune di Udine nell’ambito delle attività culturali estive, punta a far sperimentare ai partecipanti gli elementi di base del teatro d’improvvisazione, con un percorso che mette al centro immaginazione, corpo, voce e relazione con gli altri.
A chi si rivolge e come partecipare
Il laboratorio è rivolto in primo luogo ai lavoratori delle aziende, ma resta aperto a tutti gli interessati. Il gruppo sarà a numero chiuso, con un massimo di 12 partecipanti, anche per favorire un’esperienza diretta e condivisa.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo indicato dagli organizzatori.
Cosa succederà durante la giornata
A guidare l’attività saranno l’attrice Federica Sansevero e il fotografo Alessandro Ruzzier. Il percorso unirà teatro e immagini con un approccio definito leggero e non invasivo, per verificare come il linguaggio teatrale e il simbolismo visivo possano incidere sulle relazioni in azienda e sulla consapevolezza personale.
La giornata si concluderà con la realizzazione di una mappa costruita attraverso ritagli di riviste e giornali, passaggio finale che richiama il tema dell’orientamento e della rappresentazione di sé.
Il progetto Atlas
“Atlas/Salta” rientra infatti nel progetto regionale Atlas, incentrato proprio su orientamento e mappe. L’obiettivo dichiarato è formare un gruppo misto, composto da figure aziendali e non aziendali, eterogeneo anche dal punto di vista dell’età.
L’idea è mettere in relazione persone con esperienze diverse in uno spazio condiviso, usando strumenti espressivi come l’improvvisazione teatrale e il lavoro sulle immagini per esplorare dinamiche personali e professionali.