Udine, oltre 600 studenti iscritti a “Bene in mente” contro ansia e stress universitario

Il programma gratuito dell’Università di Udine, nato nel progetto nazionale Health Mode On, offre 15 moduli online per gestire le

08 giugno 2026 12:22
Udine, oltre 600 studenti iscritti a “Bene in mente” contro ansia e stress universitario -
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Udine - Cresce all’Università di Udine l’adesione a “Bene in mente”, il programma digitale pensato per aiutare gli studenti ad affrontare ansia, stress, difficoltà di concentrazione e pressione accademica. Ad oggi gli iscritti hanno superato quota 600, mentre circa 100 studenti hanno già concluso l’intero percorso.

Il servizio è gratuito ed è rivolto a tutti gli studenti dell’ateneo friulano. Si tratta di una piattaforma online sviluppata nell’ambito del progetto nazionale Health Mode On, finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca, con l’obiettivo di offrire strumenti pratici per la gestione delle difficoltà emotive nella vita universitaria.

A spingere l’interesse, spiegano dall’ateneo, è un bisogno sempre più diffuso tra i giovani: trovare modalità concrete per affrontare il carico di studio, conciliare impegni universitari e lavoro, migliorare la concentrazione e ridurre la sensazione di sopraffazione.

Tra le testimonianze raccolte ci sono quelle di Michele e Alessia, studenti dell’Università di Udine che hanno seguito il programma. Michele racconta che il percorso lo ha aiutato a diventare più consapevole di sé e a gestire meglio il tempo tra studio e lavoro, senza sentirsi costantemente schiacciato dagli impegni universitari. Alessia riferisce invece di aver trovato particolarmente utili gli esercizi, le meditazioni e i video proposti, che le hanno permesso di affrontare con maggiore lucidità ansia e stress, lavorando anche sull’autostima. Entrambi dicono che rifarebbero il percorso e lo consiglierebbero ad altri colleghi.

Come funziona la piattaforma

“Bene in mente” è strutturato in 15 moduli brevi da seguire in autonomia. Il percorso utilizza video, podcast, esercizi guidati e materiali pratici, con una formula pensata per adattarsi ai ritmi reali della vita universitaria.

Cristiano Crescentini, professore di Psicologia clinica e responsabile dei servizi di supporto psicologico dell’Università di Udine, sottolinea che il punto di forza della piattaforma sta nella sua concretezza: non solo contenuti teorici, ma strumenti immediatamente applicabili nella quotidianità. L’obiettivo, spiega, è aiutare gli studenti a gestire meglio le difficoltà emotive senza esserne sopraffatti.

Il programma integra approcci psicologici scientificamente validati, tra cui Acceptance and Commitment Therapy, psicologia positiva, mindfulness e terapia focalizzata sulla compassione.

I primi risultati e la candidatura europea

I dati preliminari, che saranno diffusi a breve, indicano una riduzione dell’inflessibilità psicologica e un aumento della capacità di vivere in coerenza con i propri valori. Elementi che, secondo i promotori, incidono non solo sul rendimento accademico ma sul benessere complessivo della persona.

Alina Zenarolla, psicologa e co-autrice di “Bene in mente”, evidenzia che si tratta di cambiamenti importanti perché riguardano competenze trasversali. I programmi digitali di questo tipo, aggiunge, possono rappresentare un supporto concreto, accessibile e complementare ai servizi già attivi in ateneo.

Il progetto ha già ottenuto un primo riconoscimento anche sul piano internazionale: è stato infatti candidato come “good practice” nella “Joint action Mentor – Mental health and wellbeing”, iniziativa europea dedicata alla condivisione dei migliori strumenti digitali innovativi per la salute mentale.

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