Bini: più sostegno alle startup under 40, la Regione fvg spinge su credito e mercati esteri

Al convegno di Confindustria Udine l’assessore alle Attività produttive chiede più fiducia e risorse: “Solo così si regge ai ‘cigni neri’”.

18 aprile 2026 15:03
Bini: più sostegno alle startup under 40, la Regione fvg spinge su credito e mercati esteri -
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UDINE – Sostenere le startup e l’imprenditoria giovanile non è solo una misura di accompagnamento, ma una leva strategica per mettere in sicurezza il futuro del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia. In un contesto geopolitico instabile, capace di scuotere i mercati globali con eventi imprevedibili, le imprese nascenti devono poter costruire una solidità economica tale da reggere anche ai cosiddetti “cigni neri”.

A indicare la rotta è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto al convegno organizzato da Confindustria Udine “Dall’idea all’impresa globale: startup, innovazione e capitale per crescere”.

La sfida: far crescere le imprese di domani oltre i soli fondi pubblici

Secondo Bini, le risorse pubbliche restano importanti ma non possono essere l’unico motore. La vera partita, ha spiegato, passa da un cambio di mentalità dell’intero ecosistema economico: serve superare la lettura del fallimento come marchio negativo e iniziare a considerarlo parte di un percorso di apprendimento, come avviene nei contesti internazionali più dinamici.

Gli strumenti regionali: contributi under 40, Confidi e spinta sull’internazionalizzazione

Nel quadro delle politiche regionali, l’assessore ha ricordato gli interventi già attivi: contributi dedicati alle imprese guidate da under 40 e misure per facilitare l’accesso al credito, anche attraverso il sistema dei Confidi, per le aziende di nuova costituzione.

Un ruolo operativo, ha aggiunto, è svolto anche dall’Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, che accompagna le startup nell’apertura ai mercati esteri: dalla partecipazione alle principali fiere di settore fino ai percorsi di collaborazione con incubatori consolidati, citando il Newlab di Brooklyn, per creare occasioni di incontro con operatori e investitori internazionali. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività del Friuli Venezia Giulia per idee, talenti e capitali.

“Serve una direzione comune”: norme, credito e istituzioni allineate

Bini ha infine richiamato la necessità di un salto culturale e sistemico: il mondo produttivo e quello istituzionale, dall’impianto legislativo al sistema del credito, devono muoversi con maggiore coerenza e nella stessa direzione. Il sostegno a chi avvia un’impresa, ha sottolineato, deve tradursi sia in un contesto normativo favorevole a sviluppo e competitività, sia in finanziamenti adeguati.

Il messaggio conclusivo è stato rivolto direttamente ai giovani imprenditori: fare impresa richiede coraggio e determinazione, è un percorso complesso ma decisivo per la crescita del territorio. E, anche davanti alle difficoltà, l’invito è a non fermarsi: eventuali insuccessi possono diventare un punto di ripartenza, con più competenze, consapevolezza ed esperienza.

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