Udine, Bottega Errante pubblica il 23 settembre “La Bosnia profuma di pane” di Ivica Đikić

Il nuovo libro di Bottega Errante Edizioni esce il 23 settembre 2026: 232 pagine ambientate a Duvno tra memoria, colpa e nazionalismo.

A cura di Web Team Web Team
18 settembre 2026 12:53
Udine, Bottega Errante pubblica il 23 settembre “La Bosnia profuma di pane” di Ivica Đikić -
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UDINE - Arriva in libreria il 23 settembre 2026 il nuovo romanzo di Ivica Đikić, “La Bosnia profuma di pane”, pubblicato da Bottega Errante Edizioni. Il libro, tradotto da Marijana Puljić, riporta al centro la Bosnia del dopoguerra e lo fa attraverso una storia ambientata a Duvno, città natale dell’autore, dove la guerra continua a pesare nei rapporti personali, nella memoria collettiva e negli equilibri di potere.

Con questa nuova uscita, la casa editrice friulana amplia il catalogo già raccontato nelle novità di settembre di Bottega Errante e propone un romanzo di 232 pagine che affianca dimensione corale e sguardo politico. Đikić torna così ai temi bosniaci dopo “Metodo Srebrenica”, il libro documentario dedicato alla strage del 1995.

La storia: un ritorno che riapre i conti

Al centro del romanzo c’è Josip Ljubas, detto Džop, rientrato a Duvno dopo trent’anni di vita criminale in Germania. Il suo progetto è aprire un panificio e fare pane con il lievito madre, tecnica imparata in carcere. Per riuscirci chiede aiuto a Ilija, amico d’infanzia, e a Nada, primo amore al quale aveva quasi rovinato la vita.

Attorno a questo ritorno si muove una piccola città ferma anche in senso letterale: a Duvno non c’è vento da settimane e le pale eoliche da cui dipende il futuro locale restano immobili. È in questo scenario sospeso tra realtà e assurdo che si intrecciano i destini dei personaggi, in una vicenda che attraversa quarant’anni di storia bosniaca e affronta senso di colpa, patriarcato e nazionalismo.

Il passaggio da “Cirkus Columbia” a un tono più amaro

Nel presentare il libro, Đikić spiega il cambio di tono rispetto a “Cirkus Columbia”, uscito nel 2003. Lo scrittore lega questa svolta sia al lavoro svolto su Srebrenica sia agli anni più recenti, segnati da guerre, odio, caos e imprevedibilità. Secondo l’autore, nel nuovo romanzo c’è forse più angoscia che amarezza, o comunque una miscela difficile da separare.

Un passaggio che aiuta a leggere anche il percorso editoriale e letterario dell’autore, già noto ai lettori italiani per “Io non sento più le sirene” di Daniel Schulz, altro titolo recente legato al catalogo di Bottega Errante che guarda alle ferite della storia europea contemporanea.

Il pane come metafora del romanzo

Nel libro il pane non è solo un elemento narrativo. Il lievito madre diventa una chiave simbolica dell’intera storia. Nelle parole di Đikić, è una sorta di codice del disadattamento, dell’incapacità di adattarsi completamente alla provincia e di quella parte umana, nel bene e nel male, che non può essere governata fino in fondo dalla ragione perché dipende da condizioni interne ed esterne.

Questa immagine si lega al cuore del romanzo: una comunità chiusa in cui nessuno è del tutto innocente e nessuno del tutto colpevole, raccontata con humour nero balcanico e con uno sguardo definito lucido e impietoso.

Scheda del libro

“La Bosnia profuma di pane” esce nella collana Estensioni, numero 51. La prima edizione è di settembre 2026, il formato è 13x20, l’ISBN è 9791255671541 e il prezzo di copertina è 19 euro.

Ivica Đikić è scrittore, giornalista e sceneggiatore. Ha pubblicato sei romanzi e diverse raccolte di racconti tradotti in più lingue. Per Bottega Errante Edizioni aveva già pubblicato “Cirkus Columbia”, vincitore del premio Meša Selimović, e “Metodo Srebrenica. 1995. Il genocidio nel cuore dell’Europa”. Ha inoltre firmato la sceneggiatura della serie televisiva “The Paper”, distribuita a livello globale da Netflix.

Il nuovo romanzo sarà disponibile in libreria dal 23 settembre con traduzione di Marijana Puljić e pubblicazione firmata Bottega Errante Edizioni, con sede in via Pradamano 72 a Udine.

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