Udine, parte il cantiere del nuovo padiglione 6 dell’ospedale: investimento da 44 milioni

La nuova struttura dell’ospedale di Udine costerà oltre 44 milioni di euro e concentrerà parte dell’attività ambulatoriale.

05 ottobre 2026 19:44
Udine, parte il cantiere del nuovo padiglione 6 dell’ospedale: investimento da 44 milioni -
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UDINE - È partito il cantiere per il nuovo padiglione 6 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, un intervento da oltre 44 milioni di euro che rientra nella riorganizzazione complessiva del polo ospedaliero cittadino. La nuova struttura sarà destinata a ospitare, insieme al padiglione 1, una parte significativa dell’attività ambulatoriale, con l’obiettivo di rendere più ordinati i flussi interni e più adattabile l’organizzazione sanitaria.

L’avvio dei lavori è stato illustrato oggi a Udine nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco Alberto Felice De Toni e il direttore generale di Asufc Denis Caporale.

Udine, parte il cantiere del nuovo padiglione 6 dell’ospedale: investimento da 44 milioni

Cosa cambia con il nuovo padiglione

Secondo quanto spiegato dalla Regione, il nuovo edificio punta su due caratteristiche considerate centrali per la sanità attuale: flessibilità e modularità. L’idea è quella di superare strutture troppo rigide, costruendo invece spazi capaci di essere riconfigurati più rapidamente in base ai bisogni assistenziali e organizzativi.

Riccardi ha collegato questa scelta anche all’esperienza della pandemia, che ha mostrato la necessità di poter modificare in tempi rapidi funzioni e percorsi all’interno degli ospedali. In quest’ottica, il padiglione 6 viene indicato come una risposta a un modello sanitario che deve adattarsi con maggiore facilità all’evoluzione della domanda di cura.

Un cantiere dentro un ospedale in attività

Uno degli aspetti evidenziati durante la presentazione riguarda la complessità del cantiere, aperto in un’area già pienamente operativa. Costruire all’interno di un ospedale che continua a garantire servizi, attività clinica e percorsi di emergenza richiede infatti un’organizzazione più articolata rispetto a un intervento in un’area libera.

Il tema non riguarda soltanto la sicurezza del cantiere, ma anche la continuità dei servizi, la gestione dei percorsi interni e il coordinamento delle attività sanitarie durante tutte le fasi dei lavori.

Il piano per la “città ospedaliera” di Udine

Il nuovo padiglione 6 si inserisce nella ridefinizione più ampia della “città ospedaliera” di Udine, che comprende anche una riorganizzazione dei flussi interni e delle funzioni legate all’emergenza. Per la Regione, il Santa Maria della Misericordia resta uno dei cardini della rete ospedaliera del Friuli Venezia Giulia, insieme agli ospedali di Pordenone e Trieste.

Nel corso dell’incontro, Riccardi ha ricordato che, tra opere concluse, cantieri in corso e interventi programmati, negli ultimi anni sulla sanità regionale sono stati messi in campo oltre 1,5 miliardi di euro. Una parte rilevante di queste risorse, è stato precisato, deriva da scelte compiute direttamente sul bilancio regionale.

Il modello sanitario indicato dalla Regione

L’assessore ha infine richiamato la necessità di superare un sistema centrato esclusivamente sull’ospedale. La risposta ai bisogni sanitari, secondo l’impostazione illustrata, deve svilupparsi attraverso una rete nella quale i servizi territoriali intercettano i bisogni dei cittadini, mentre l’ospedale interviene nei casi che richiedono competenze più elevate e maggiore complessità assistenziale.

Udine, parte il cantiere del nuovo padiglione 6 dell’ospedale: investimento da 44 milioni

In questo quadro, il nuovo padiglione 6 viene presentato come uno degli interventi concreti della strategia regionale che riguarda non solo gli edifici, ma anche tecnologie, professionalità, presenza universitaria e rapporto tra ospedale e territorio.

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