Udine, Capozzi attacca la Giunta Fedriga: "Incoerente tra insulti a De Toni ed elogi ai risultati culturali"

La consigliera M5S mette a confronto le parole di Anzil e Bini sul Comune di Udine e chiede coerenza politica.

26 giugno 2026 12:50
Udine, Capozzi attacca la Giunta Fedriga: "Incoerente tra insulti a De Toni ed elogi ai risultati culturali" -
Condividi

TRIESTE - La consigliera regionale del M5S Rosaria Capozzi accusa la Giunta Fedriga di parlare con due voci opposte sul Comune di Udine: da una parte, ricorda, l’assessore regionale Mario Anzil avrebbe definito quella guidata da Alberto De Toni una "Giunta di incapaci"; dall’altra l’assessore Sergio Emidio Bini avrebbe rivendicato come "un nuovo importante traguardo per Udine" i risultati ottenuti nelle politiche culturali del capoluogo friulano, attribuendoli alla sinergia tra istituzioni e operatori.

Il punto sollevato da Capozzi è politico e riguarda la coerenza dentro l’esecutivo regionale. Se i risultati citati da Bini nascono davvero da una collaborazione tra enti, osserva la consigliera, allora anche l’amministrazione comunale di Udine ha contribuito al loro raggiungimento. Se invece la linea è quella espressa da Anzil, aggiunge, la Regione dovrebbe spiegare come la stessa amministrazione giudicata incapace possa essere parte di una sinergia oggi rivendicata come vincente.

Le frasi contestate agli assessori regionali

Nella nota diffusa il 26 giugno, Capozzi richiama due dichiarazioni che, a suo giudizio, non possono stare insieme. La prima è quella attribuita ad Anzil, riportata da un quotidiano locale, con cui l’esecutivo udinese di De Toni sarebbe stato liquidato come una "Giunta di incapaci". La seconda è quella di Bini, che ha invece celebrato i risultati delle politiche culturali di Udine parlando di un traguardo importante per la città e per il Friuli Venezia Giulia.

Secondo quanto riferito dalla consigliera regionale, Bini avrebbe anche sostenuto che il risultato "nasce dalla sinergia tra istituzioni e operatori" e da una volontà condivisa di investire nei grandi eventi. È proprio questo passaggio, nella lettura del M5S, a rendere incompatibili le due posizioni espresse da esponenti della stessa Giunta.

Il ragionamento del M5S su Comune e Regione

Capozzi sostiene che, se la collaborazione istituzionale evocata da Bini è reale, allora il Comune guidato da De Toni ha avuto un ruolo nel raggiungimento degli obiettivi che oggi la Regione rivendica. Per questo, afferma, non è coerente alternare l’attacco politico al riconoscimento del lavoro condiviso nel giro di poche ore.

La consigliera sintetizza così la sua posizione: o le parole di Anzil sono frutto di una polemica strumentale e capziosa, oppure quelle di Bini rappresentano un riconoscimento onesto del lavoro svolto insieme da Comune e Regione. In entrambi i casi, aggiunge, emerge una contraddizione politica che non può essere ignorata.

La richiesta: "Scegliere la strada della coerenza"

Nel passaggio finale della nota, Capozzi chiede alla maggioranza regionale una linea più chiara nei rapporti con l’amministrazione comunale udinese. Per l’esponente pentastellata, non si può prima insultare un amministratore e poi rivendicare come successo condiviso un lavoro realizzato anche grazie alla collaborazione con la sua amministrazione.

Il nodo, nella lettura del M5S, non riguarda soltanto lo scontro tra maggioranza regionale e opposizione, ma il modo in cui vengono descritti i rapporti istituzionali tra Regione e Comune quando si parla dei risultati raggiunti a Udine, in particolare sul fronte culturale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail