Udine, al Castello la mostra su Leopoldo Zuccolo: oltre 100 opere dal 30 settembre

L’esposizione, intitolata “In posa per Leopoldo Zuccolo (1760-1833).

A cura di Web Team Web Team
23 settembre 2026 11:03
Udine, al Castello la mostra su Leopoldo Zuccolo: oltre 100 opere dal 30 settembre -
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UDINE - Dal 30 settembre 2026 il Castello di Udine dedica una nuova mostra a Leopoldo Zuccolo, figura centrale del gusto neoclassico in Friuli. L’esposizione, intitolata “In posa per Leopoldo Zuccolo (1760-1833). Archeologo ritrattista”, inaugura mercoledì 30 settembre alle ore 18 e resterà aperta fino all’8 novembre.

L’appuntamento rientra nella 45ª Triennale Europea dell’Incisione e prosegue il lavoro di studio e valorizzazione delle collezioni grafiche dei Civici Musei di Udine. La mostra è curata da Giuseppe Bergamini e Isabella Reale.

Cosa si vede in mostra

Il percorso riunisce oltre un centinaio di opere grafiche dell’artista, comprese alcune pubblicazioni da lui illustrate. Al centro dell’allestimento ci sono soprattutto i suoi ritrattini, rapidi ed espressivi, capaci di restituire mode, volti e gusti del tempo. Per osservarli da vicino sono previste anche lenti di ingrandimento.

Accanto ai ritratti trovano spazio disegni di gemme e antichità, oltre a una selezione di ritratti realizzati da Zuccolo e da Giovan Battista de Rubeis, restaurati appositamente per questa occasione.

Chi era Leopoldo Zuccolo

Disegnatore, pittore e trattatista, Leopoldo Zuccolo fu anche insegnante di riferimento per un’intera generazione di giovani, molti dei quali allievi del Collegio Barnabita di Udine. Ai suoi corsi trasmise i principi del disegno a contorno, lavorando anche con apprezzate allieve.

Nei suoi ritratti posarono nobili e borghesi di ogni età, fissati a matita e a china con una precisione minuta che richiama il gusto del cammeo e dell’antico. La sua attività però non si limitò al ritratto.

Tra il 1807 e il 1813 fu infatti il primo conservatore del Museo Eugeniano di Aquileia, incaricato dal governo francese di redigere inventari e disegnare le raccolte archeologiche che venivano riunite nel vestibolo del Battistero della Basilica di Aquileia.

Udine, al Castello la mostra su Leopoldo Zuccolo: oltre 100 opere dal 30 settembre

Il valore dei suoi album archeologici

Proprio i suoi album costituiscono oggi una testimonianza storica di particolare rilievo. I disegni documentano il patrimonio archeologico allora conosciuto, in diversi casi non più reperibile in loco, e colpiscono per accuratezza del rilievo, precisione del dettaglio, attenzione agli aspetti epigrafici e allo stato di conservazione dei reperti.

La formazione di Zuccolo passò inizialmente da Udine, dove frequentò l’incisore Variente Percoto e il ritrattista Giovanni Battista de Rubeis. Verso il 1780 si spostò a Venezia, visitando con continuità la Galleria di Ca’ Farsetti per approfondire la conoscenza della statuaria greco-romana, e fu allievo del pittore bresciano Ludovico Gallina, curatore della raccolta Farsetti.

Successivamente fu chiamato come primo insegnante di pittura al collegio udinese dei Barnabiti, dove istruì anche giovani di buona famiglia. Coltivò inoltre interessi storiografici sul patrimonio artistico friulano, anche grazie al confronto con l’abate archeologo Angelo Maria Cortinovis e con l’abate Luigi Lanzi, che apprezzò la qualità del suo disegno “in lapis”.

Orari e organizzazione

La mostra è realizzata dalla Triennale Europea dell’Incisione e dai Civici Musei di Udine con la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo curato da Giuseppe Bergamini e Isabella Reale. Gli orari di visita sono da martedì a domenica, 10.00-18.00.

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