Stupizza, ingresso irregolare dal confine sloveno: scoperti 5 pakistani in auto

Guardia di Finanza intercetta auto al confine sloveno con 5 pakistani: arrestato l’autista, mezzo sequestrato.

04 giugno 2026 08:23
Stupizza, ingresso irregolare dal confine sloveno: scoperti 5 pakistani in auto -
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Un’autovettura con a bordo cinque cittadini pakistani è stata intercettata dalla Guardia di Finanza di Udine durante i controlli lungo la fascia confinaria con la Slovenia. Il mezzo stava entrando nel territorio italiano quando è stato fermato dalle Fiamme Gialle nell’ambito dell’attività di vigilanza collegata al ripristino dei controlli alle frontiere interne.

Tre persone presenti a bordo erano inizialmente prive di documenti identificativi. Dopo gli accertamenti, l’autista del veicolo è stato arrestato, mentre l’auto è stata sottoposta a sequestro.

Auto fermata al confine con cinque persone a bordo

Il controllo è scattato nel quadro dei servizi svolti dalla Guardia di Finanza nella zona di confine tra il Friuli Venezia Giulia e la Repubblica slovena.

A bordo dell’auto si trovavano cinque soggetti di nazionalità pakistana. Di questi, tre non avevano con sé documenti utili all’identificazione. La situazione ha richiesto ulteriori verifiche, svolte anche con il supporto del personale del Commissariato di Polizia di Stato di Cividale del Friuli.

Accertata la posizione irregolare di due persone

Gli approfondimenti hanno permesso di chiarire la posizione dei soggetti fermati. Due persone sono risultate in posizione irregolare sul territorio nazionale, mentre il terzo soggetto privo di documenti è stato successivamente identificato.

I militari hanno inoltre analizzato i dati contenuti nei telefoni cellulari in possesso delle persone fermate, con l’obiettivo di ricostruire gli spostamenti compiuti e verificare eventuali movimentazioni di denaro.

Arrestato l’autista del mezzo

Alla luce degli elementi raccolti, la Guardia di Finanza ha informato l’Autorità Giudiziaria. È stato quindi disposto l’arresto dell’autista del veicolo, poi trasferito nella Casa Circondariale di via Spalato a Udine.

Gli altri due soggetti risultati regolarmente presenti in Italia sono stati denunciati in stato di libertà. Il veicolo utilizzato per il trasporto è stato invece sottoposto a sequestro.

Richiesta di asilo e passaggio in Questura

Le persone risultate irregolari, una volta entrate in Italia, hanno formalizzato richiesta di asilo politico. Per questo motivo sono state invitate a presentarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine, dove dovranno completare le procedure necessarie per regolarizzare la propria posizione.

Il passaggio amministrativo proseguirà secondo le norme previste per le richieste di protezione internazionale.

Convalidato l’arresto

Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza di reato dalle Fiamme Gialle.

Nei confronti dell’indagato è stata disposta la misura del divieto di dimora nei comuni del Friuli Venezia Giulia, ritenuta idonea a fronteggiare il rischio di reiterazione del reato contestato.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Controlli rafforzati lungo la rotta balcanica

L’operazione si inserisce nell’attività di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica svolta dalla Guardia di Finanza, anche attraverso servizi di vigilanza fissa e dinamica lungo le aree di confine.

I controlli sono collegati al ripristino temporaneo delle verifiche di polizia alle frontiere interne terrestri con la Slovenia, previsto dall’articolo 28 del Regolamento UE 2016/399, conosciuto come Codice frontiere Schengen.

La sospensione temporanea di Schengen comporta la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne europee per ragioni di sicurezza, contrasto al terrorismo o pressione migratoria. Le verifiche riguardano documenti, passaporti e veicoli, con particolare attenzione alle direttrici della rotta balcanica e ai confini terrestri e marittimi italiani.

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