Udine onora Salvatore Chessa: la Medaglia d’Onore per il finanziere ucciso nel 1944

A Udine consegnata la Medaglia d’Onore a Salvatore Chessa, militare ucciso nel 1944, in occasione del Giorno del Ricordo.

10 febbraio 2026 16:44
Udine onora Salvatore Chessa: la Medaglia d’Onore per il finanziere ucciso nel 1944 -
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UDINE - In occasione del Giorno del Ricordo si è svolta la cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore conferita con decreto del Presidente della Repubblica in data 1° dicembre 2025, alla memoria di Salvatore Chessa.

La cerimonia e le autorità presenti

La Medaglia è stata consegnata oggi a Palazzo D'Aronco dal Prefetto di Udine, Domenico Lione, alla figlia Margherita Chessa, alla presenza del Sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, del Questore di Udine Pasquale Antonio De Lorenzo, del Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Giorgio Broccone e del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Corrado Emilio Loero.

“La legge ha istituito il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo forzato dei cittadini dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, nonché per mantenere viva la memoria della complessa vicenda del confine orientale", ha ricordato il prefetto di Udine Domenico Lione nel corso della consegna dell’onorificenza. “Quello di oggi è un momento solenne che richiama le istituzioni al dovere della memoria e al rispetto delle sofferenze patite da intere comunità e da uomini dello stato, come Salvatore Chessa, morti mentre svolgevano il loro servizio”.

La figura di Salvatore Chessa

Salvatore Chessa, militare della Guardia di Finanza, nato a Mores (Sassari) il 4 novembre 1904 e deceduto il 25 novembre 1944, prestava servizio dapprima a San Vito al Tagliamento e successivamente a Codroipo. Secondo quanto ricostruito fu catturato dai partigiani titini insieme al collega Michele Pilo, anch’egli finanziere, e ucciso dopo sevizie; i loro corpi furono gettati nelle campagne di Pozzo di Codroipo.

Alla data dei fatti, la famiglia Chessa era composta dai genitori e quattro figli. La figlia Margherita, allora di soli due anni, ha potuto ricostruire la figura del padre attraverso i racconti della madre e dei fratelli maggiori. Il nome di Salvatore Chessa è ricordato in un memoriale all’interno della Chiesa di Santa Maria dei Battuti a San Vito al Tagliamento.

Significato del Giorno del Ricordo

Nel corso della cerimonia, il Sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha dichiarato: “Quello del giorno del Ricordo è una ricorrenza che ci mette davanti a una ferita profonda nel cuore d’Europa che causò la sofferenza di centinaia di migliaia di italiani, costretti ad abbandonare le proprie terre e case. È un momento di memoria, ma oltre a questo, il Giorno del Ricordo oggi rappresenta anche il dovere civile e istituzionale di promuovere un’Europa democratica, fondata sul rispetto della persona, lontana da ogni nazionalismo e odio etnico”.

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