Estetica oncologica, a Udine il convegno ANDOS che mette al centro la persona
A Udine convegno sull’estetica oncologica: focus su competenze, empatia e supporto alle persone in cura.
UDINE - C’è un momento, nel racconto delle professioni del benessere, in cui la tecnica incontra la fragilità e la competenza deve diventare cura, attenzione, empatia. Da questa consapevolezza si è sviluppato il tema del convegno “Estetica oncologica: competenze, sinergie e responsabilità condivise”, organizzato nei giorni scorsi presso l’Hotel Là di Moret di Udine da ANDOS Udine con la collaborazione di CNA Friuli Venezia Giulia, APEO, Confartigianato Udine. L’incontro, aperto dai saluti della presidente ANDOS Mariangela Fantin, ha riunito professionisti del settore, rappresentanti delle associazioni di categoria, operatori sanitari e istituzioni per affrontare un tema che tocca purtroppo la vita di migliaia di donne: l’impatto estetico, psicologico e relazionale della malattia oncologica.
Nel corso della mattinata si sono alternati i relatori invitati da CNA e dalle altre associazioni, in primis Massimiliano Peri, presidente nazionale di CNA Benessere e Sanità, che ha sottolineato l’impegno dell’associazione nel sostegno alle professioni del benessere: “Il nostro lavoro continua per valorizzare queste professioni, dal riconoscimento normativo ai risultati concreti ottenuti negli ultimi anni, è continuo”. Accanto a lui, Gianfranca Ghiro, presidente nazionale CNA Estetiste, ha offerto una testimonianza sul ruolo dell’estetista nel percorso di cura della persona in trattamento oncologico: “Parlarne mi coinvolge profondamente, perché prima ancora di essere un lavoro è una grande responsabilità. Un trattamento estetico non cambia la malattia, ma può aiutare il modo in cui la persona la affronta. E questo ha un valore enorme”. Ha poi ringraziato l’oncologa Stefania Russo per aver ricordato £che dietro ogni terapia c’è una persona, con le sue paure, la sua forza e il suo bisogno di sentirsi ancora se stessa”.
La presidente regionale CNA Benessere e Sanità, Maria Luisa Bergamasco, ha evidenziato la necessità di una preparazione specifica: “L’estetica oncologica richiede competenza, responsabilità e professionalità; serve inoltre una condivisione con la sanità. In questo momento, con numeri così elevati e ben 175.000 casi di tumori, diventa indispensabile avere una formazione adeguata”. L'oncologa Stefania Russo ha parlato di numeri e conseguenze della malattia sia in termini fisici che in termini gestionali e psicologici, sottolineando l'importanza del supporto dei familiari e di professionisti come gli operatori dell'estetica. Il convegno si è concluso con un momento dal forte impatto emotivo, con l’intervento dell’artista Elisabetta Zini, che ha presentato il progetto Kintsugi, la “riparazione con l’oro”: un percorso in cui ascolto, narrazione ed emozioni di una persona in trattamento oncologico diventano opera d’arte. “L’opera nasce dopo la frattura, come nella vita”.