Accelera all'alt e semina il panico per le vie di Udine: beccato dalle telecamere
Fugge all’alt a Udine e semina il panico: identificato un 30enne grazie alle telecamere. Denunciato, veicolo sequestrato.
UDINE - Si è conclusa con una denuncia a piede libero e il sequestro del veicolo la vicenda che, circa venti giorni fa, aveva trasformato le strade di Udine nello scenario di una fuga rocambolesca. Protagonista un cittadino italiano che, per sottrarsi a un controllo della Polizia Locale, aveva dato vita a un inseguimento ad alta velocità, seminando il panico tra automobilisti e passanti.
Tutto ha avuto inizio in viale Tricesimo, quando gli agenti hanno intimato l’alt a una Range Rover Evoque. Il conducente, però, ha scelto di non fermarsi: ha schiacciato sull’acceleratore e si è lanciato verso il centro cittadino nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Durante la fuga ha compiuto una manovra estremamente pericolosa, attraversando a tutta velocità la corsia interna di un distributore di carburante per sorpassare le auto in coda, riuscendo così a dileguarsi momentaneamente.
Il Comando di via Girardini non ha però interrotto le ricerche. Un paziente e meticoloso lavoro di analisi delle immagini della videosorveglianza comunale ha consentito agli agenti di ricostruire a ritroso il percorso del SUV. Il frame decisivo è stato individuato nei pressi del Parco Commerciale Terminal Nord, dove le telecamere hanno ripreso chiaramente il volto dell’uomo mentre entrava in un bar poco prima di mettersi alla guida.
L’indagato è un 30enne italiano residente a Tavagnacco, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il veicolo era privo di copertura assicurativa. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, mentre la Range Rover Evoque è stata successivamente individuata e sottoposta a sequestro amministrativo ai fini della confisca.