Udine, alla Galleria FARè la mostra “Journey into Shame” con 26 opere di .K
La personale dell’artista udinese Andrea Grossi, in arte .K, è visitabile a ingresso gratuito in via dei Rizzani 9, interno 3.
UDINE - Alla Galleria FARè di Corte del Giglio è aperta fino al 19 settembre 2026 “Journey into Shame”, la prima mostra personale dell’artista udinese Andrea Grossi, in arte .K. L’esposizione raccoglie 26 opere e propone un percorso pittorico costruito attorno al tema della vergogna, intesa sia come esperienza privata sia come chiave per interrogare il presente.
Le opere, realizzate soprattutto in acrilico su tela e su supporti non convenzionali, trasformano gli spazi della galleria in un itinerario fatto di presenze, frammenti e segni. Ogni lavoro mantiene una propria autonomia, ma dialoga con gli altri attraverso richiami visivi, contrasti cromatici e tensioni materiche.
Dove vedere la mostra
La mostra è allestita alla Galleria FARè, in via dei Rizzani 9, interno 3, a Udine. Le visite sono possibili dal martedì al sabato, con orario 15-19. L’ingresso è gratuito.
L’esposizione resterà aperta fino al 19 settembre e si inserisce nel programma della galleria udinese come proposta dedicata alla ricerca pittorica contemporanea.
Il tema di “Journey into Shame”
Al centro del progetto c’è ciò che si tende a nascondere, ma anche ciò che accade sotto gli occhi di tutti e che spesso viene ignorato o normalizzato. Il filo conduttore scelto da .K è quello della vergogna, sviluppato non solo come elemento intimo, ma come punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra individuo e società.
L’artista spiega di non cercare risposte definitive nelle sue opere, quanto piuttosto domande capaci di mettere in discussione quello che circonda l’osservatore. Il suo lavoro, sottolinea, vuole creare consapevolezza attraverso la rappresentazione di un campo di tensione tra sfera personale e dimensione collettiva.
La prima personale di Andrea Grossi
Andrea Grossi, artista udinese che firma i propri lavori come .K, affronta nella sua prima personale una pittura che lui stesso definisce volutamente non accademica, ma d’impatto. Un linguaggio che, nelle sue intenzioni, non descrive semplicemente la realtà, ma la attraversa e la altera, facendo emergere gli aspetti più inquieti o difficili da nominare.
Sul lavoro esposto è intervenuto anche il curatore della galleria, Roberto Casasola, che ha indicato come elemento distintivo delle opere l’immediatezza del messaggio e la rapidità con cui il pensiero dell’artista arriva all’osservatore già dal primo sguardo.
La mostra propone così un percorso compatto ma articolato, affidato a 26 opere che tengono insieme dimensione personale e lettura del presente, negli spazi della galleria udinese di Corte del Giglio.