Udine si ferma per ricordare: un mese di eventi per il Giorno della Memoria

Udine celebra il Giorno della Memoria 2026 con 18 eventi, Pietre d’Inciampo e iniziative culturali diffuse in città.

09 gennaio 2026 07:00
Udine si ferma per ricordare: un mese di eventi per il Giorno della Memoria -
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UDINE – Udine celebra il Giorno della Memoria, in programma martedì 27 gennaio 2026, con un ampio e articolato calendario di iniziative che coinvolge istituzioni culturali, scuole, associazioni e cittadini. Un percorso condiviso di riflessione, partecipazione e consapevolezza, che si sviluppa nell’arco di più settimane e culmina con la posa di otto Pietre d’Inciampo, dedicate a partigiani e ufficiali scomparsi nei campi di concentramento, a testimonianza di una memoria viva e radicata nei luoghi della città.

Il significato civile del ricordo

“Nel Giorno della Memoria Udine si ferma e riflette – dichiara il sindaco Alberto Felice De Toni –. Ricordare significa assumersi una responsabilità collettiva verso il presente e il futuro. Le Pietre d’Inciampo e le numerose iniziative in programma ci richiamano al valore fondante della libertà e al dovere civile di non dimenticare ciò che è stato, affinché non accada mai più. In tempi in cui sembra prevalere la legge del più forte, è necessario riaffermare i valori della pace e dell’europeismo, nati anche dalle enormi sofferenze della Shoah”.

Cultura come presidio di memoria

“La memoria non è un esercizio rituale, ma un atto culturale profondo e continuo” sottolinea l’assessore alla Cultura Federico Angelo Pirone. “Mostre, concerti, cinema, teatro, incontri e lezioni aperte rappresentano il modo con cui il Comune di Udine rinnova il proprio impegno a favore di una conoscenza consapevole della storia, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni”.

Un ruolo centrale sarà affidato alla testimonianza di Sami Modiano, uno dei pochi bambini sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz, che sarà presente con una video testimonianza dedicata alla città, registrata appositamente a Roma e diffusa durante gli appuntamenti del programma. Dopo il racconto dal vivo delle sorelle Bucci ospitate lo scorso anno, Udine accoglie un’altra grande memoria della Shoah, capace di parlare al presente e di rafforzare il legame tra ricordo diretto e impegno civile.

Un calendario diffuso dal 19 gennaio al 5 febbraio

Sono 18 gli appuntamenti che compongono il programma, sviluppato dal 19 gennaio al 5 febbraio, e che coinvolge librerie, biblioteche, scuole, università, teatri, musei, cinema e luoghi simbolo della città. Un calendario che intreccia memoria storica, approfondimento culturale e partecipazione civile, con una particolare attenzione al mondo della scuola.

Il percorso si apre lunedì 19 gennaio alla Libreria Tarantola con l’incontro “Io porto memoria”, dedicato a destini segnati da discriminazione e persecuzione. Giovedì 22 gennaio, alla Biblioteca Joppi, spazio a “Enciclopedia delle donne. Riaffiorano le nostre vite”, racconto corale delle deportazioni femminili a Ravensbrück attraverso testimonianze e disegni.

Mostre, scuole e memoria visiva

Sabato 24 gennaio viene inaugurata a Palazzo Morpurgo la mostra “Pietre di inciampo”, arricchita da un progetto multimediale realizzato dagli studenti dell’ISIS Malignani. L’esposizione sarà visitabile fino all’8 febbraio, rafforzando il legame tra memoria storica e nuove generazioni.

Il cuore del Giorno della Memoria

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, rappresenta il momento centrale delle commemorazioni con quattro appuntamenti ufficiali: la deposizione di una corona in memoria degli Internati Militari Italiani al Cimitero monumentale, l’omaggio a Teresio Olivelli in via Pracchiuso, la cerimonia istituzionale al Parco della Rimembranza e il Concerto della Memoria al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con la FVG Orchestra.

Le Pietre d’Inciampo e il dialogo con l’università

La riflessione prosegue mercoledì 28 gennaio con la posa di quattro Pietre d’Inciampo, una lezione universitaria sull’Olocausto con il professor Tommaso Piffer e la proiezione del film di animazione “Il dono più prezioso” al Cinema Visionario.

Giovedì 29 gennaio sono previste altre quattro nuove Pietre d’Inciampo, una lezione aperta sul crimine di genocidio nel diritto internazionale e, in serata, la proiezione del film “Elena nel ghetto”.

Teatro, musica e arte come testimonianza

Tra 30 e 31 gennaio, il Teatro Palamostre ospita lo spettacolo teatrale “La Rosa Bianca”, riservato alle scuole secondarie di secondo grado. Domenica 1 febbraio, al Castello di Udine, si terrà “Un pomeriggio tra arte e memoria”, con visita guidata alla Galleria d’Arte Antica e il concerto “Musiche negate”, dedicato ai compositori ebrei o dissidenti perseguitati dal nazismo.

La chiusura del percorso

Il calendario prosegue martedì 3 febbraio con la proiezione per le scuole del film “Norimberga” e si chiude giovedì 5 febbraio alla Biblioteca Joppi con “Enciclopedia delle donne. Boschi cantate per me”, presentazione inedita in Italia di poesie scritte da donne deportate a Ravensbrück.

Una rete cittadina per la memoria

Il programma è frutto di un lavoro condiviso che ha visto riunite numerose realtà cittadine, tra cui ANED, ANPI, APO, CEC, CSS, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, l’Associazione Italia Israele, l’Università degli Studi, la Scuola Superiore dell’Università e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Un calendario corale che conferma Udine come città attenta alla memoria storica e ai valori democratici, nella convinzione che ricordare sia il primo passo per costruire una società più giusta, consapevole e responsabile.

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