Palasport di Udine, Honsell difende il Carnera: «Non fu un disastro»

A suo avviso, attribuire alle Giunte da lui guidate un fallimento sul Carnera non corrisponde ai fatti.

24 settembre 2026 17:08
Palasport di Udine, Honsell difende il Carnera: «Non fu un disastro» -
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UDINE - Nel confronto cittadino sull’ipotesi di impiegare 20 milioni in un progetto di finanza per un nuovo palazzetto del basket, Furio Honsell interviene per difendere quanto fatto oltre quindici anni fa al Carnera. Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, già sindaco di Udine dal 2008 al 2018, respinge le accuse secondo cui quell’intervento sarebbe stato «un disastro».

Secondo Honsell, il lavoro realizzato allora al Palacarnera fu invece «solo la messa a norma antincendio e antisismica» dell’impianto, un passaggio che, sottolinea, ha consentito all’Amici pallacanestro udinese di arrivare fino alla serie A1.

La replica sulle scelte del passato

Nel suo intervento, Honsell chiama in causa una recente presa di posizione nel dibattito udinese, riferendosi alla consigliera comunale di Destra Giulia Manzan. A suo avviso, attribuire alle Giunte da lui guidate un fallimento sul Carnera non corrisponde ai fatti.

L’ex sindaco ricorda che il contesto economico di allora era molto diverso da quello attuale. «In quegli anni, a causa dei governi Berlusconi, non c’era la disponibilità economica di oggi», osserva, aggiungendo che con una cifra molto più contenuta rispetto a quella spesa quest’anno per il concerto di Bocelli, il Comune riuscì a restituire alla città un palazzetto agibile.

Per Honsell, quell’impianto ha poi «perfettamente svolto la sua funzione fino alla A1», diventando quindi un tassello concreto nella ripresa del basket cittadino.

Il riferimento alla nascita dell’Apu

Nel suo ragionamento, il consigliere regionale distingue i meriti delle diverse fasi della storia recente del basket udinese. Da una parte riconosce «le straordinarie capacità imprenditoriali e sportive» del presidente Pedone; dall’altra ricorda che la rinascita dell’Apu avvenne quando a Udine non c’era più una squadra di basket ai livelli cittadini.

Honsell ricostruisce così l’origine del progetto sportivo: un gruppo di appassionati, spiega, si autotassò per iscrivere una formazione di Udine a un campionato minore. «Così nacque l’Apu 15 anni fa», afferma, aggiungendo di aver fatto parte personalmente di quel gruppo.

Il nodo politico sul nuovo palazzetto

L’intervento di Honsell si inserisce nel dibattito ancora aperto sull’utilizzo dei 20 milioni per il nuovo impianto sportivo. Il punto centrale della sua replica è che i lavori eseguiti al Carnera non vanno letti come uno spreco o un errore, ma come un adeguamento necessario che ha garantito alla città un palazzetto in grado di accompagnare la crescita dell’Apu.

Pur riconoscendo il ruolo dell’attuale dirigenza sportiva, Honsell rivendica quindi anche quello delle amministrazioni comunali da lui guidate. Secondo il consigliere regionale, per quanto avvenuto negli anni passati «le Giunte che ho guidato andrebbero ringraziate».

L’ex sindaco colloca infine quella scelta dentro una fase in cui, sostiene, le risorse disponibili erano inferiori rispetto a oggi, ma bastarono comunque a rendere di nuovo agibile il Carnera con interventi di messa a norma antincendio e antisismica.

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