Compra vestiti online, ma le arriva a casa quasi un chilo di marijuana: cos'è successo
Udine, acquista abbigliamento online ma riceve marijuana: sequestrati oltre 800 grammi. Indagini in corso sul mittente.
UDINE – Un acquisto online si è trasformato in una scoperta inquietante per una 50enne residente a Udine, che nei giorni scorsi ha ricevuto un pacco proveniente dalla Spagna contenente sostanza stupefacente anziché l’abbigliamento ordinato.
La donna aveva effettuato regolarmente l’acquisto su una nota piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita di abbigliamento e accessori. All’arrivo del pacco, però, la sorpresa: all’interno non c’erano vestiti, ma tre involucri in cellophane che, una volta aperti, sprigionavano un forte e caratteristico odore.
L’intervento dei Carabinieri
Insospettita, la 50enne ha immediatamente contattato i Carabinieri. I militari della Stazione di Udine, giunti sul posto, hanno proceduto al sequestro dei tre involucri, accertando che contenevano oltre 800 grammi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana.
Il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Indagini sulla provenienza del pacco
Sono attualmente in corso indagini approfondite per ricostruire la filiera di spedizione e risalire sia alla provenienza del pacco sia all’identità del mittente, al momento sconosciuto. Gli investigatori stanno analizzando la documentazione relativa alla spedizione e i canali utilizzati per l’ordine online.
I consigli delle forze dell’ordine
In casi analoghi, quando a seguito di un acquisto online dovesse pervenire materiale illegale – come droghe, armi o contenuti illeciti – le forze dell’ordine raccomandano di attenersi a precise indicazioni operative:
non toccare ulteriormente il contenuto del pacco, per evitare di alterare eventuali prove;
lasciare il plico nel luogo di consegna, se possibile;
contattare immediatamente le forze di polizia e denunciare l’accaduto;
segnalare l’episodio alla piattaforma di e-commerce, selezionando la voce relativa ad articolo proibito o illegale;
conservare screenshot della conversazione con il venditore e della pagina dell’annuncio, che potrebbe essere rimossa o sospesa.
Un episodio che riaccende l’attenzione sui rischi legati agli acquisti online e sull’importanza di una pronta collaborazione con le autorità in presenza di situazioni anomale o potenzialmente pericolose.