Welfare e anziani, intesa in Friuli Venezia Giulia tra Federsanità e sindacati dei pensionati
Protocollo triennale a Udine: confronto su strutture pubbliche, politiche per l’invecchiamento attivo e promozione della salute.
UDINE – Un “patto” per rafforzare i servizi socio-assistenziali, migliorare il confronto sulle strutture per anziani e spingere su prevenzione e corretti stili di vita. Con questi obiettivi Federsanità Anci Friuli Venezia Giulia e i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi un protocollo d’intesa destinato a strutturare una collaborazione stabile sui temi del welfare legati all’invecchiamento.
A sottoscrivere l’accordo sono stati il presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli e i segretari regionali delle categorie dei pensionati Renato Bressan (Spi Cgil), Luciano Bordin (Fnp Cisl) e Michele Cipriani (Uilp). L’intesa, nelle intenzioni dei firmatari, punta a dare attuazione concreta alla normativa regionale sull’invecchiamento attivo e a rendere più coordinati gli interventi rivolti a una fascia di popolazione in crescita.
Tre linee di lavoro: strutture, invecchiamento attivo, salute
Il protocollo ha durata triennale e individua tre ambiti prioritari di intervento. Il primo riguarda il sistema delle strutture pubbliche per l’assistenza agli anziani, con un focus specifico su Asp e case di riposo comunali, considerate snodi essenziali nella rete dei servizi.
Il secondo asse è dedicato alle politiche e ai programmi di invecchiamento attivo: l’obiettivo è valorizzare e mettere a sistema le esperienze già presenti nei territori, favorendo iniziative capaci di sostenere autonomia, partecipazione e qualità della vita.
Il terzo filone riguarda la promozione della salute, la prevenzione e la diffusione di corretti stili di vita, in raccordo con le attività già avviate da aziende sanitarie ed enti locali.
Tavoli congiunti e verifica dei risultati
Per rendere operativa la collaborazione, le parti attiveranno tavoli di confronto con riunioni indicativamente due volte l’anno. I gruppi di lavoro saranno chiamati a individuare priorità condivise e azioni concrete, facilitando lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche tra amministrazioni e rappresentanze dei pensionati.
Alla scadenza dei tre anni è prevista una valutazione congiunta dei risultati raggiunti e, sulla base degli esiti, l’eventuale rinnovo o prosecuzione del percorso di collaborazione.
Un’intesa per rafforzare la rete del welfare locale
La firma dell’accordo viene letta come un passo per consolidare il dialogo tra enti locali e sindacati dei pensionati su servizi e politiche pubbliche, in una fase in cui la domanda di assistenza e di supporto socio-sanitario aumenta e richiede strumenti di coordinamento e programmazione più stabili.