Salute e inclusione a Udine, incontri in città per i migranti su servizi sanitari e prevenzione
Il progetto di Codess FVG, sostenuto dal Comune di Udine, prevede quattro edizioni in diversi spazi cittadini fino a dicembre 2026.
UDINE - Informazioni pratiche su tessera sanitaria, medico di base, pronto soccorso, salute mentale e prevenzione: a Udine da luglio a dicembre 2026 prende forma “Salute in Comune”, un percorso pensato per aiutare i cittadini stranieri presenti sul territorio a orientarsi nei servizi sanitari e a usarli correttamente.
Il progetto è organizzato da Codess FVG con il finanziamento dell’Assessorato alla Salute del Comune di Udine, nell’ambito dell’avviso pubblico 2026 dedicato a prevenzione, promozione della salute e inclusione sociale, sotto l’egida del Progetto O.M.S. Città Sane.
L’obiettivo è doppio: da un lato fornire strumenti concreti per capire come funziona il sistema sanitario italiano, dall’altro diffondere comportamenti utili a tutelare la salute personale e quella della comunità. Il percorso è rivolto in particolare alle cittadine e ai cittadini migranti che vivono in città e che spesso hanno bisogno di un orientamento di base per accedere ai servizi.
I temi affrontati negli incontri
Il programma è costruito in quattro tappe tematiche, riproposte in altrettante edizioni fino alla fine dell’anno. Gli incontri affronteranno salute mentale e orientamento ai servizi, cittadinanza sanitaria e utilizzo della tessera sanitaria, rapporto con il medico di base e uso appropriato del pronto soccorso.
Accanto a questi aspetti, il percorso toccherà anche i temi della salute sessuale e riproduttiva, con attenzione alla prevenzione delle infezioni, oltre a un modulo dedicato alla salute in comunità, all’igiene e all’alimentazione.
Dove si svolgono le attività
Le attività saranno distribuite in diversi spazi cittadini, così da raggiungere più facilmente le persone interessate nei luoghi già frequentati o riconoscibili sul territorio. Le sedi indicate sono il CAS di via Brigata Re, Spazio 35, la IV Circoscrizione, Casa delle Donne e Punto Luce di via del Pioppo.
La formula scelta punta quindi a portare l’informazione sanitaria direttamente nei quartieri e nei servizi della città, con incontri pensati come strumenti di orientamento concreto più che come semplici momenti informativi.
Chi interviene e come viene garantita l’accessibilità
A curare gli interventi saranno realtà già attive sui temi della salute e della prevenzione come MisMàs APS e Medici Senza Frontiere, affiancate dagli operatori della cooperativa Codess FVG competenti nell’ambito dell’accoglienza.
Per rendere gli appuntamenti accessibili anche a chi incontra difficoltà linguistiche, è prevista la presenza di mediatori linguistico-culturali in lingua urdu, pashto, arabo, bengalese e inglese.
Il progetto nasce con l’idea di trasformare la conoscenza dei servizi sanitari in uno strumento di cittadinanza concreta: sapere come usare la tessera sanitaria, quando rivolgersi al medico di famiglia o come accedere correttamente al pronto soccorso è infatti uno degli aspetti più immediati dell’inclusione nella vita quotidiana. Tra gli spazi coinvolti figurano anche Casa delle Donne e Punto Luce di via del Pioppo.